Agcom riscrive le regole sui siti di infotainment: redazione vera e consultazione di 30 giorni

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Daniele Alfieri

Pubblicato da Daniele Alfieri

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Ultimo aggiornamento 22 ottobre 2026

Agcom riscrive le regole sui siti di infotainment: redazione vera e consultazione di 30 giorni

Agcom aggiorna le linee guida sui siti di infotainment legati al gioco: direttore responsabile, niente reindirizzamenti e 30 giorni di consultazione pubblica. (Immagine: Independent Photo Agency / Alamy)

Basta guardare una maglia di Serie A per accorgersene. Betsson.Sport sul petto dell'Inter, bet365 Scores con club come Juventus, Fiorentina, Napoli, Torino, Udinese, Cagliari e, in Serie B, Pisa, LeoVegas.news che per anni è comparso sui cartelloni pubblicitari a bordo campo, AdmiralBet.news nuovo Official Infotainment Partner della Lega Serie B. Sono siti che si presentano come portali di notizie e statistiche sportive, con estensioni come .sport, .news o .scores, e portano lo stesso nome di un bookmaker. Il divieto di pubblicità del decreto Dignità non li ha fermati, perché formalmente fanno informazione. Ora l'Agcom vuole capire se è davvero così.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dato il via libera all'aggiornamento delle linee guida del 2019 sui siti di informazione collegati a piattaforme di scommesse e gioco online e a una consultazione pubblica di 30 giorni, più breve di quella sul gioco responsabile. Il documento non è ancora uscito: secondo Agimeg arriverà a giorni, e da quel momento gli operatori avranno un mese per presentare osservazioni. Poi toccherà alle regole definitive.

Una zona grigia che ormai riguarda tutti

Il tema è esploso quest'estate, ma il problema è più vecchio. Nella delibera 200/26/CONS l'Agcom dedica il punto 42 alle comunicazioni che "pur presentandosi come informative" possono avere una funzione promozionale, citando proprio i nomi con estensioni .live, .sport e .news portati sulle maglie, e annuncia una revisione delle linee guida. A fine agosto il caso della Lazio con Kaiyunsports.news ha riportato il dibattito sui giornali, ma la Lazio è solo l'ultimo nome di una lista lunga.

L'8 settembre, a Madrid, l'Inter ha giocato contro il Real in Champions con la maglia senza sponsor: in Spagna, dove una legge più severa vieta marchi riconducibili alle scommesse, Betsson.Sport non poteva comparire. Intanto bet365 Scores ha allargato la rete di accordi, fino al ruolo di Official Sport Infotainment Partner della Juventus, e adesso c'è anche la Fiorentina. Gli accordi arrivano mentre la quota di bet365 sulla raccolta online è scesa dal 24,5% al 22,6% in tre anni.

Redazione, direttore e nessun link verso il gioco

Secondo quanto anticipato da Agipronews, per restare fuori dal divieto gli operatori dovranno creare vere redazioni giornalistiche, con un direttore responsabile e aggiornamenti frequenti. Stop ai reindirizzamenti verso l'offerta di gioco, ai marchi di betting e gaming riprodotti sul sito, al numero di concessione e al logo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che l'utente potrebbe leggere come un invito a giocare.

L'Agcom intende controllare anche i rapporti economici tra operatore e sito, la registrazione dei marchi e l'attività editoriale effettiva. Per i tifosi la differenza si vedrà nelle app e nei portali che oggi vivono di risultati live e statistiche: se il sito è una testata, dovrà comportarsi come tale.

E i comparatori di quote?

Il punto più delicato riguarda i servizi di confronto delle quote. Finora la comparazione e le offerte commerciali non erano considerate pubblicità vietata, a patto di non contenere un invito diretto alla giocata. Le fonti non dicono se il nuovo testo toccherà anche questi servizi: la risposta arriverà dal documento di consultazione.

Il calendario, intanto, è chiaro: pubblicazione del testo, 30 giorni di osservazioni, poi le linee guida definitive. Nello stesso filone si inserisce la deducibilità degli investimenti pubblicitari nel decreto accise, letta come un altro modo per colpire le promozioni non conformi. Per gli sponsor delle maglie, la prossima stagione potrebbe partire con regole diverse.

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Daniele Alfieri
Responsabile Media & PR Responsabile Media & PR

Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.

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