La Curaçao Gaming Authority chiude per sempre il portale violato da Lilith Wittmann. Raddoppia la fuga di dati: coinvolte 1.355 società del gioco online. (Immagine: JG Photography / Alamy)
La Curaçao Gaming Authority ha fissato un punto fermo sul caso che da settimane tiene banco nel gioco online offshore. Con un comunicato, il regolatore caraibico ha annunciato che il portale digitale usato per gestire le domande di licenza “non tornerà in funzione”, e che la chiusura comporta anche la fine degli accordi di servizio con il fornitore che lo aveva sviluppato.
Il portale era attivo dal settembre 2023 e aveva accompagnato la riforma del sistema di licenze di Curaçao avviata nel 2024, diventando lo strumento con cui gli operatori presentavano domande, rinnovi e documentazione societaria. Lo scorso settembre avevamo raccontato come la ricercatrice berlinese Lilith Wittmann si fosse infiltrata proprio in quel sistema, restandoci dentro per mesi senza essere scoperta.
La CGA ribadisce che la chiusura del portale non tocca la validità delle licenze già concesse, né gli obblighi degli operatori autorizzati, né le responsabilità di vigilanza dell'autorità. Le attività di rilascio, verifica e supervisione proseguiranno “attraverso procedure alternative” mentre viene allestita una soluzione transitoria. Il regolatore aveva promesso ulteriori dettagli entro il 9 ottobre: a oggi non sono ancora arrivati.
Il nodo più concreto per gli operatori riguarda il sigillo digitale, il marchio elettronico con cui un sito dimostra di essere autorizzato da Curaçao e che fornitori di pagamento, affiliati e partner commerciali usano per verificare lo status di un dominio. Con il portale fuori uso quel sistema di certificazione perde copertura, e la CGA promette un meccanismo sostitutivo “a breve”, senza indicare una data. Il portale, del resto, era già irraggiungibile da giorni: un avviso del 2 ottobre invitava i richiedenti a non inviare pratiche via email e rinviava a tempo indeterminato le scadenze in corso.
Il comunicato ufficiale della CGA non fa il nome del fornitore uscente, ma la stampa maltese ha ricostruito il collegamento. Secondo quanto riportato da Times of Malta, il sistema era gestito da una società guidata da un ex dirigente della Malta Gaming Authority, elemento che aggiunge un risvolto scomodo alla vicenda: a sviluppare l'infrastruttura compromessa sarebbe stata una realtà vicina proprio a uno dei regolatori più noti del settore.
La CGA, dal canto suo, si limita a parlare di “conclusione degli accordi di servizio associati alla piattaforma”, senza attribuire colpe né spiegare perché il contratto termini proprio ora. Per un'isola che negli ultimi anni ha costruito la propria credibilità regolatoria sul confronto con giurisdizioni europee più strutturate, il nome di un ex uomo della MGA dietro il sistema finito sotto attacco pesa più di una semplice nota tecnica.
A fine settembre l'inchiesta “Casino Secrets”, pubblicata dalla piattaforma olandese Follow the Money insieme a testate di Norvegia, Germania, Austria e Svezia, aveva ricostruito l'identità di circa 800 proprietari dietro quasi 650 aziende di gioco autorizzate a Curaçao, incluso il caso di Medium Rare N.V., la società che controlla il marchio Stake. Wittmann si era registrata sul portale nel dicembre 2025 fingendosi dipendente di una società fiduciaria reale, con il proprio indirizzo email personale, e da lì aveva avuto accesso al sistema per circa nove mesi.
La stima dei dati coinvolti è cresciuta da allora. Secondo ricostruzioni riprese dalla stampa maltese, dal portale sarebbero stati sottratti circa 123 gigabyte di documenti relativi a 1.355 organizzazioni, quasi il doppio delle società emerse nella prima tranche di “Casino Secrets”. La CGA conferma di proseguire le attività di contenimento della fuga di dati e di restare concentrata sulla tutela dell'integrità delle proprie funzioni regolatorie e del patrimonio informativo.
“Riconosciamo che questa transizione possa creare difficoltà agli operatori e apprezziamo la loro collaborazione e comprensione durante questo periodo”, ha dichiarato la Curaçao Gaming Authority nella propria nota, lasciando aperta la data in cui il nuovo sistema sarà davvero pronto.

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