I partiti politici thailandesi mettono in dubbio l'impatto del Khlong Toei Entertainment Complex sul turismo, sui posti di lavoro e sulla criminalità. (Immagine: gentile concessione di ME49)
Il recente progetto di legge proposto dal Consiglio di Stato della Thailandia, che prevede la creazione e la regolamentazione di casinò terrestri all'interno di complessi di intrattenimento, ha sollevato un acceso dibattito politico.
Questo disegno di legge, tuttavia, non affronta la questione dei casinò online e ha spinto i membri della coalizione Bhumjaithai e i partiti dell'opposizione democratica a mettere in discussione le affermazioni secondo cui la legalizzazione del gioco d'azzardo sarebbe vantaggiosa per il turismo e l'occupazione nel Paese.
Entrambi i gruppi politici ritengono che i potenziali benefici dei complessi di intrattenimento proposti non compensino gli effetti negativi. Chaichanok Chidchob, segretario generale del partito Bhumjaithai, ha espresso il proprio dissenso su quattro punti cruciali.
Il primo punto chiave è che la proposta di legge potrebbe non risolvere il problema del gioco d'azzardo illegale, anzi, potrebbe addirittura aggravarlo, creando ulteriori problemi sia nel nuovo settore legale che nell'industria sommersa.
Il secondo punto chiave è che gli eventuali benefici per le casse statali e pubbliche non giustificherebbero il livello di investimento richiesto.
Il terzo punto riguarda l'uso dei casinò per attrarre il turismo. Chaichanok ha dichiarato: "Non è necessario, considerando l'ampia varietà di attrazioni già presenti in tutto il Paese".
Il quarto e ultimo punto riguarda l'occupazione. Chaichanok ha spiegato che "il disegno di legge non specifica chiaramente come i lavoratori thailandesi possano accedere ai posti di lavoro".
Altri politici di alto livello, come Chaichana Detdecho, vice segretario generale del Partito Democratico, hanno sollevato interrogativi sulla legge. Chaichana ha richiesto una rivalutazione della proposta, chiedendosi se la Thailandia possa realmente raggiungere una crescita paragonabile a quella di Macao o di paesi come il Vietnam e Singapore a seguito di questa riforma.
Detdecho ha dichiarato: “Il Partito Democratico non sosterrà questa legge. Se il governo vuole davvero aumentare le entrate nazionali, potrebbe farlo legalizzando e tassando le lotterie clandestine, che esistono da tempo.”
Preoccupazioni sono state espresse anche da Suchatvee Suwansawat, vice leader del Partito Democratico. In un post su Facebook in occasione della Festa della Mamma, Suwansawat ha dichiarato che “il gioco d'azzardo è una rovina per i valori della famiglia”. Ha inoltre espresso preoccupazione sul fatto che i casinò dovranno rivolgersi principalmente ai clienti thailandesi, sollevando interrogativi sulla mancanza di opportunità per i lavoratori locali.
Suwansawat ha affermato che imprese simili nei Paesi vicini non sono riuscite a creare molti posti di lavoro, se non per poche centinaia di lavoratori a bassa qualifica. Ha anche sollevato il problema della potenziale criminalità, dichiarando: “Il legame tra i casinò e la criminalità organizzata, in particolare il riciclaggio di denaro, soprattutto nei pressi del confine thailandese, dimostra che queste attività sono difficili da controllare".
Una fonte ha riferito che il progetto dell'Entertainment Complex, approvato in linea di principio dal gabinetto ad aprile, mira a dare un ulteriore impulso all'economia mentre il Primo Ministro Srettha Thavisin si avvicina al secondo anno del suo mandato.
Gran parte della carriera di Alan è stata dedicata all’insegnamento, anche in una delle scuole private più prestigiose del Regno Unito. Nel 2000 ha lasciato Londra per trasferirsi in Galles, dove ha cresciuto quattro figli e conseguito una laurea e un master in fotografia e cinema. Dopo aver contribuito al lancio di un giornale locale e fondato uno dei primi siti di notizie indipendenti del Galles, oggi scrive per Casinos.com, dove unisce l’esperienza giornalistica alla passione per le storie e per il mondo dei casinò.
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