Lazio, il caso Polymarket si è chiuso l'11 agosto: sulla manica arriva kaiyunsports.news, già nel mirino della Gambling Commission nel Regno Unito. (Immagine: News Images LTD / Alamy)
La Lazio ha chiuso il caso Polymarket senza aspettare il verdetto dei giudici. L'11 agosto il club biancoceleste e la piattaforma di prediction market hanno firmato una risoluzione consensuale del contratto di sponsorizzazione, con Polymarket che verserà comunque l'intero importo previsto per la stagione 2026/27, oltre 22 milioni di dollari il valore complessivo dell'accordo firmato ad aprile.
Otto giorni dopo, il 19 agosto, la piattaforma ha chiuso anche la partita giudiziaria aperta con il ricorso al Tar del Lazio, ritirandolo di sua iniziativa prima della decisione finale. Il posto sulla manica, però, era già stato riassegnato.
Tutto nasce dal 10 luglio, quando l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inserito Polymarket nell'elenco dei siti di gioco oscurati in Italia, accusandolo di offrire scommesse su eventi non autorizzate. Dal 27 luglio il sito è risultato irraggiungibile per gli utenti italiani, mentre il suo logo restava esposto sul petto della maglia della Lazio.
Polymarket ha provato a fermare il blocco in tribunale, ma il 4 agosto il Tar del Lazio ha respinto la richiesta d'urgenza, rinviando la decisione di merito alla camera di consiglio fissata per oggi, 25 agosto, e lasciando nel frattempo il sito oscurato. A quell'udienza Polymarket non ci è mai arrivata: l'11 agosto ha prima chiuso l'accordo economico con la Lazio, poi il 19 agosto ha ritirato anche il ricorso.
Il nuovo Official Sleeve Partner biancoceleste, kaiyunsports.news, richiama nel nome Kaiyun Sports, marchio di scommesse sportive e gioco online con base asiatica. Non è la prima volta che compare su una maglia di calcio europea: tra il 2023 e il 2025 ha sponsorizzato Nottingham Forest, Crystal Palace e Aston Villa, finché la Gambling Commission britannica non ha avvertito i club perché il sito non risultava autorizzato a operare nel Regno Unito.
Un'inchiesta di Recorded Future News, ripresa da testate come DarkReading, ha collegato Kaiyun Sports a Yabo Sports, operatore di scommesse online chiuso in Cina nel 2022 dopo un'inchiesta della polizia, e da lì rinato sotto una serie di nuovi marchi. Kaiyun Sports rivendica invece una licenza della PAGCOR, l'ente di regolamentazione del gioco delle Filippine.
Nell'elenco dei concessionari abilitati al gioco a distanza pubblicato dall'ADM, tra i vari Sisal, SNAI e gli altri operatori autorizzati, non compare né Kaiyun Sports né altri domini riconducibili all'operatore asiatico. Per un utente italiano, quindi, scommettere su quella piattaforma resta illegale tanto quanto lo era su Polymarket, licenza filippina o meno.
Sulla manica della Lazio resta comunque il nome di un sito che si presenta come testata di informazione sportiva e non come casa da scommesse, lo stesso schema già visto con diverse squadre di Serie A: un modo per stare fuori dal perimetro del Decreto Dignità restando comunque visibili su una maglia del massimo campionato italiano.
Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.
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