Flutter chiude il Q2 2026 a 4,33 miliardi di dollari (+3%) ma in perdita: in Italia Sisal vola e l'integrazione con SNAI è completa. Dan Taylor nuovo CEO. (Immagine: Richard Levine / Alamy)
Flutter Entertainment ha archiviato il secondo trimestre del 2026 con ricavi per 4,33 miliardi di dollari, il 3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo che in Italia controlla PokerStars, Sisal e SNAI ha però chiuso il periodo in rosso, con una perdita netta di 296 milioni di dollari.
Il conto lo hanno presentato l’aumento delle imposte sul gioco nel Regno Unito, i costi di marketing legati ai Mondiali di calcio e un andamento fiacco dello sportsbook statunitense. L’EBITDA rettificato è sceso del 45% a 508 milioni di dollari, mentre il profitto lordo ha ceduto il 13% fermandosi a 1,7 miliardi.
L’Italia è il motore del trimestre. La regione Southern Europe & Africa, che raggruppa i mercati del Sud Europa e dell’Africa, ha registrato ricavi in crescita del 36% (+18% a livello organico), trainata proprio dalla penisola e dalla Turchia. Flutter sottolinea che Sisal ha toccato a giugno la quota di mercato più alta della sua storia e che, insieme alla migrazione dei clienti PokerStars, ha consolidato la posizione del gruppo come primo operatore online del Paese.
Sempre in Italia, il trimestre ha segnato un passaggio chiave dell’integrazione dopo l’acquisizione di SNAI. Ad aprile si è conclusa la migrazione della base clienti SNAI sulla piattaforma tecnologica di Sisal, un’operazione che ha sbloccato le sinergie di costo previste. I clienti arrivati da SNAI possono ora accedere all’offerta di prodotti di Sisal e questo passaggio ha spinto la crescita dei giocatori medi mensili registrata a giugno.
Negli Stati Uniti Flutter ha incassato 1,68 miliardi di dollari, il 6% in meno rispetto a un anno prima. A pesare è stato soprattutto lo sportsbook, in calo del 15% a un miliardo, mentre l’iGaming ha messo a segno un progresso del 14% a 577 milioni. L’EBITDA rettificato dell’area è crollato del 70% a 119 milioni.
Nonostante il passo indietro sui ricavi, il gruppo resta il numero uno del mercato americano, con una quota del 39% nelle scommesse sportive e del 27% nell’iGaming. Flutter rivendica i progressi di FanDuel, dal forte coinvolgimento dei clienti durante i Mondiali allo sviluppo di FanDuel Predicts, che ha ampliato l’offerta con le scommesse sui player props e nuove combinazioni personalizzabili.
Sul piano societario arriva anche un avvicendamento al comando. Peter Jackson lascerà la carica di amministratore delegato il 30 settembre 2026 e resterà come consulente fino a fine anno, mentre dal 1° ottobre il testimone passerà a Dan Taylor, oggi presidente di Flutter e amministratore delegato di Flutter International. Proprio questa divisione si conferma la principale fonte di crescita del gruppo, con ricavi saliti del 10% a 2,64 miliardi.
Sul fronte dei conti, Flutter ha avviato la seconda fase del piano di trasformazione dei costi, che punta a 500 milioni di dollari di risparmi lordi entro il 2029. Le risorse liberate serviranno ad assorbire l’aumento dell’inflazione e dei carichi fiscali e a finanziare nuovi investimenti, mentre il gruppo ha rivisto al ribasso la guidance annuale a 17,4 miliardi di ricavi e 2,3 miliardi di EBITDA rettificato.

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