Al via il rollout del primo euro stabile della fintech, conforme alla direttiva MiCA. Nessun effetto sui depositi del gioco legale, fermi a bonifici e carte di debito. (Immagine: Jurgita Vaicikeviciene / Alamy)
Il nuovo stablecoin di Revolut debutta ufficialmente. Battezzato EURR e ancorato 1:1 all'euro, parte per i primi due milioni di clienti in Danimarca, Polonia e Portogallo. La fintech britannica entra così nel mercato delle monete digitali regolate, ma per chi gioca sui casinò online italiani con licenza ADM cambia poco: i depositi restano legati a carta e bonifico
L'emissione è affidata a Bridge Building S.A., la controllata lussemburghese di Bridge, la società di infrastrutture per stablecoin che Stripe ha acquisito nel febbraio 2025 per 1,1 miliardi di dollari. Le riserve che garantiscono il valore di EURR sono gestite secondo le regole del regolamento MiCA, la cornice europea sulle cripto-attività pensata per tutelare chi detiene questo tipo di token. Revolut ha già annunciato che la distribuzione si allargherà a tutta l'area economica europea entro la fine del 2026.
Il debutto di EURR passa dalla blockchain Ethereum, dove il token sarà inizialmente disponibile, con l'annuncio di un'estensione futura ad altre reti e ai trasferimenti verso wallet esterni. Revolut lo integra direttamente nella sua app retail, la stessa che oggi conta oltre 80 milioni di clienti nel mondo e più di 16 milioni di utenti attivi sul fronte cripto.
Le operazioni in valuta tradizionale restano senza commissioni né spread, mentre per lo scambio verso e da cripto valgono gli stessi limiti già applicati al trading digitale sulla piattaforma. Da parte di Revolut è il segnale di una scelta precisa: rendere l'euro digitale un'opzione ordinaria dentro un'app di uso quotidiano, non un prodotto per soli addetti ai lavori.
Diversi operatori accettano già Revolut come metodo di deposito, tramite la carta Visa o Mastercard emessa dalla fintech, al pari di una qualunque carta di debito tradizionale. EURR non cambia questo schema: i concessionari ADM, come la maggior parte degli operatori con licenza locale in Europa, devono passare da canali fiat tracciabili, bonifico, carte, e-wallet autorizzati, e le criptovalute non rientrano tra i metodi ammessi.
Non si tratta di una particolarità italiana: anche in Danimarca, uno dei tre mercati dove EURR debutta, gli operatori con licenza locale devono rispettare gli stessi standard antiriciclaggio e usare canali fiat. I casinò che accettano le cripto restano quasi sempre piattaforme con licenza di Curaçao, fuori dal perimetro dei regolatori più severi come l'ADM, l'UKGC britannico o l'autorità danese per il gioco d'azzardo. Se in futuro questo elenco si aggiornasse, un euro digitale conforme alla normativa MiCA come EURR partirebbe comunque in una posizione diversa rispetto a uno stablecoin come USDT, proprio per il quadro regolatorio a cui è sottoposto.
Il lancio di EURR coincide con l'uscita di scena di un'altra moneta digitale dal portafoglio Revolut. La fintech ha confermato che i saldi residui in USDT, lo stablecoin di Tether, verranno convertiti nella valuta base del cliente dopo il 31 agosto, ritirando così il token dall'area economica europea e dalla Svizzera.
La sostituzione segue lo stesso filo conduttore delle regole MiCA, che impongono requisiti di trasparenza e riserve più stringenti agli emittenti di stablecoin operativi in Europa. Revolut si presenta come la prima a muoversi su questo fronte tra i grandi player fintech del continente, in un momento in cui anche altre banche digitali valutano mosse simili sull'euro tokenizzato.
Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.
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