Il portale turistico del Comune di Piacenza ospita dal gennaio 2026 link nascosti a casinò online e scommesse, tra cui parimatch.com, in black list ADM. (Immagine: Michele D'Ottavio / Alamy)
Il Comune di Piacenza ha un problema nascosto nel proprio sito turistico. Nel codice sorgente della homepage di Visit Piacenza sono inseriti da mesi testi e link diretti a casinò online e piattaforme di scommesse, invisibili durante la normale navigazione ma leggibili dai crawler dei motori di ricerca. A scoprirlo è stato Quotidiano Piacenza Online, che fa risalire la compromissione almeno al 10 gennaio 2026.
Si tratta di una tecnica nota come SEO spam: chi la utilizza sfrutta l'autorevolezza di un dominio istituzionale per far salire di posizione i siti collegati. Tra gli indirizzi individuati dalla testata c'è parimatch.com, marchio inserito nella black list ADM dei siti di gioco privi di licenza in Italia.
Visit Piacenza è passato a un nuovo gestore il primo giugno 2026. Secondo Quotidiano Piacenza Online, però, la compromissione era già presente prima del cambio, ed è sopravvissuta anche ad alcuni aggiornamenti tecnici ricevuti dal portale nello stesso periodo.
Il capitolato del nuovo affidamento prevede sistemi di monitoraggio della sicurezza informatica, backup periodici e protocolli per le emergenze digitali. Sono le misure che, se già attive in precedenza, avrebbero potuto accorciare i tempi di scoperta della falla.
Il caso riguarda un ente che ha una programmazione dedicata al contrasto del gioco d'azzardo patologico. Il Programma attuativo 2025 del Distretto Città di Piacenza prevede un intervento specifico coordinato da Ausl Piacenza, con attività di informazione, formazione e supporto a giocatori e famiglie.
Il Comune aderisce anche al programma “Slot Free ER”, che invita gli esercizi commerciali a rinunciare a slot machine e VLT, e ha un Settore Prevenzione e sicurezza che aggiorna il piano sulle sale giochi. Proprio questo ente si ritrova ora con link a casinò e scommesse pubblicati a sua insaputa sul portale turistico.
Non risultano responsabilità dirette dell'amministrazione comunale, che ha subito la compromissione al pari di chi consulta il sito. Il dato riportato resta però quello di una falla rimasta attiva per otto mesi, nonostante gli interventi tecnici e il cambio di gestione avvenuti nel frattempo.
La vicenda arriva in un momento in cui il gioco online cresce anche a livello locale: nel Piacentino la spesa da remoto ha sfiorato i 392 milioni di euro nel 2025, il 13,8% in più rispetto al 2024. Un contesto che rende la scoperta di link a piattaforme non autorizzate ancora più delicata per un'amministrazione pubblica.

Gli esperti di Casinos.com conoscono il gioco come pochi altri: formano un team specializzato che unisce competenza, passione e un’esperienza diretta maturata sia online che nei casinò reali.
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