Nove milioni di italiani nel gioco online illegale. Così i siti oscurati rinascono in poche ore

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Daniele Alfieri

Pubblicato da Daniele Alfieri

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Ultimo aggiornamento 04 agosto 2026

Nove milioni di italiani nel gioco online illegale. Così i siti oscurati rinascono in poche ore

Il secondo report dell'Osservatorio Nexus mappa quasi mille piattaforme non autorizzate attive in Italia: 9,2 milioni di utenti e una raccolta stimata in 3 miliardi l'anno. (Immagine: IA)

Il mercato illegale del gioco online in Italia ha un volto sempre più nitido, e sempre più grande. Il secondo report dell'Osservatorio sul Gioco Online Illegale, realizzato da Data Room Nexus e riferito al trimestre aprile-giugno 2026, ha portato a quasi mille il numero di piattaforme non autorizzate censite, contro le circa 500 del primo trimestre.

Nei primi sei mesi dell'anno, secondo l'analisi, quei siti hanno generato 37,2 milioni di accessi riconducibili a circa 9,2 milioni di utenti italiani. Applicando la metodologia economica sviluppata con la CGIA Mestre, la raccolta del campione si stima in circa 1,5 miliardi di euro nel semestre, che proiettati sull'anno sfiorano i 3 miliardi. Cifre che, avverte lo stesso Osservatorio, riguardano solo i siti monitorati e non l'intero mercato illegale, verosimilmente ancora più esteso.

L'immortalità operativa: perché i blocchi non bastano

Il cuore del report è un concetto che Nexus chiama "immortalità operativa". Quando l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli oscura un dominio illegale, l'operatore ne attiva in poche ore uno gemello, identico in tutto: stessa interfaccia, stessi dati degli utenti, stesso saldo nel wallet. Per il giocatore non cambia nulla, e il ciclo ricomincia.

A reggere il meccanismo è quello che il report definisce "dominio madre", un indirizzo stabile che resta indicizzato sui motori di ricerca e che, a ogni oscuramento, reindirizza automaticamente l'utenza verso il gemello del momento. Il caso simbolo è il brand Boomerang-bet, i cui domini operativi si sono susseguiti uno dopo l'altro nel giro di pochi mesi, ognuno rimpiazzato subito dopo l'inibizione del precedente. Il singolo blocco, è la conclusione, produce effetti limitati finché resta in piedi l'infrastruttura che gli ruota attorno.

Telegram, la centrale che sopravvive agli oscuramenti

Se i domini cadono, le community restano. Il report individua per ogni brand illegale ben posizionato un canale Telegram dedicato, spesso con decine di migliaia di iscritti, attraverso cui l'operatore comunica i nuovi indirizzi e tiene agganciata la propria utenza. Tra i canali in lingua italiana citati figurano community imponenti, da "TRUCCO 777 ELITE CLUB" con oltre 91mila iscritti a "DESTINAZIONE JACKPOT" con più di 76mila.

Il fenomeno non risparmia i marchi autorizzati: l'Osservatorio segnala canali clone che sfruttano il nome di concessionari legali, come un gruppo che imita un noto operatore italiano e conta oltre 84mila iscritti. Sul piano internazionale i numeri esplodono, con canali legati a brand globali che superano i 700mila iscritti. La messaggistica a circuito chiuso è diventata così la spina dorsale che garantisce continuità all'intero circuito illegale.

L'intelligenza artificiale usata come esca

Tra le novità del trimestre, Nexus documenta una tecnica di adescamento particolarmente insidiosa. Su Instagram circolano inserzioni che non promuovono direttamente un sito di gioco, ma un presunto sistema di intelligenza artificiale capace di individuare "anomalie RTP" sulle slot legali, cioè finestre temporanee in cui le probabilità di vincita salirebbero. L'utente viene invitato ad attivare un bot Telegram per ricevere le segnalazioni.

Il bot invia messaggi dall'aspetto tecnico e credibile: nome della slot, casinò, valore dell'RTP, livello di "confidenza" del modello, tempo residuo e vincita stimata. In fondo, un pulsante "Gioca ora" che rimanda a un sito illegale dove registrarsi e depositare denaro reale. L'intera messinscena, osserva il report, serve soltanto a dare una patina di attendibilità tecnica a un banale invito a giocare su piattaforme prive di concessione.

Il ruolo dei motori di ricerca

Un altro capitolo riguarda la facilità con cui tutto questo si trova online. Cercando espressioni ricorrenti come "casinò non AAMS con bonus", l'utente approda quasi sempre non su un sito di gioco, ma su una "pagina bonus", un aggregatore che raccoglie recensioni e classifiche di decine, a volte centinaia, di operatori illegali, spesso mescolati a concessionari regolari piazzati in cima alle graduatorie per dare credibilità all'insieme.

Vale la pena chiarire la differenza, perché la veste esteriore è quasi identica. Un portale come Casinos.com pubblica confronti e recensioni esclusivamente di operatori titolari di concessione ADM: la forma è quella del comparatore, ma la finalità, orientare il lettore soltanto verso il gioco legale, è l'esatto opposto di quella delle "pagine bonus" descritte da Nexus, costruite per veicolare traffico verso il circuito illegale. È in questo secondo caso che i motori di ricerca diventano una delle porte d'ingresso principali al gioco non autorizzato.

Un bersaglio che si sposta

La fotografia scattata da Nexus è quella di un ecosistema fluido, capace di rigenerarsi più in fretta di quanto le contromisure riescano a incidere. Il prossimo report, annuncia l'Osservatorio, allargherà l'analisi anche alle applicazioni che gli operatori illegali mettono direttamente a disposizione degli utenti, un ulteriore canale che sfugge al controllo dei soli domini web.

Per il mercato regolamentato, che lavora sotto il divieto pubblicitario e gli obblighi di tutela del giocatore, è la misura di un concorrente sommerso che non versa imposte e non offre alcuna garanzia a chi ci gioca. E la domanda che il report lascia aperta è se l'attuale strategia di contrasto, imperniata sull'oscuramento dei singoli domini, sia davvero attrezzata per inseguire un bersaglio che a ogni blocco si sposta altrove.

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Daniele Alfieri
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Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.

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