Un anno di ricerche Google, sei dimensioni del tifo, venti regioni in classifica: lo studio di Casinos.com su come gli italiani vivono il calcio. (Immagine: IA
Venticinque milioni e seicentomila persone. Tanti sono i tifosi delle squadre di Serie A in Italia secondo la ricerca Sponsor Value 2026 di StageUp e Ipsos Doxa: il 68,5% della popolazione, l'87,2% di chi dichiara interesse per il massimo campionato. Un popolo trasversale, in cui gli uomini pesano per il 55% e le donne per il 45%, e che geograficamente ha il suo baricentro nel Mezzogiorno: Sud e Isole raccolgono il 39% dei fan, davanti al Nord Ovest con il 26%. Una passione che è anche un'industria: secondo il ReportCalcio della FIGC, la raccolta delle scommesse sul calcio in Italia supera i 16,1 miliardi di euro l'anno, tra i siti di gioco ADM e la rete fisica.
Ma quanti si dichiarano tifosi è una cosa. Quanto quel tifo diventi gesto quotidiano, la formazione controllata appena svegli, l'episodio da moviola riguardato dieci volte, è un'altra. E il momento è quello giusto per misurarlo: il campionato ha rotto il ghiaccio con le prime due giornate, il mercato brucia le ultime ore, le rose del fantacalcio prendono forma e all'orizzonte ci sono già le notti europee.
Il Tifometro delle regioni di Casinos.com fotografa l'intensità della passione per il calcio così come emerge da quello che gli italiani cercano su Google, territorio per territorio, nell'arco di un'intera stagione di ricerche e di partite. Sei le dimensioni analizzate: calciomercato, fantacalcio, probabili formazioni, calendario di Serie A, VAR e Champions League.
La Campania (95) vince, e vince con uno scarto che in campionato si chiamerebbe fuga solitaria: diciannove punti sul Lazio (76) secondo. Nelle probabili formazioni è prima, nel fantacalcio è prima, su calendario, VAR e Champions League pure. Sul calciomercato, però, no: lì scivola al quattordicesimo posto, e il tifoso campano si rivela per quello che è, uno che non passa l'estate a rincorrere trattative e clausole, ma a studiare chi scende in campo.
La spiegazione più probabile è che a Napoli e dintorni il tifo sia una faccenda viscerale, fatta delle emozioni della partita e alimentata da due scudetti vinti dagli azzurri nelle ultime quattro stagioni. Il mercato, con le sue cifre e i suoi comunicati, non fa battere il cuore.
Il Lazio è secondo nel Tifometro ed è la regione più completa del lotto: mai fuori dalle prime dodici posizioni in nessuna dimensione, con due picchi da vice-capolista sul calciomercato e sul calendario. Roma e le sue due squadre garantiscono materiale di discussione dodici mesi l'anno, tra un derby da preparare, una panchina in bilico e una sessione di mercato che nella Capitale non è mai davvero chiusa.
La Puglia (73,5) completa il podio con il profilo del tifo militante: seconda d'Italia sul fantacalcio e seconda sulle probabili formazioni, dietro solo alla Campania in entrambe le voci. Il Lecce in Serie A e una piazza storica come Bari alimentano i riti del tifoso pugliese: l'asta si prepara, la formazione si controlla, e la classifica del Tifometro certifica che da Foggia al Salento il pallone resta un pensiero fisso, bonus e malus inclusi.
Se il tifoso campano snobba il mercato, quello calabrese ci vive dentro: la Calabria (71,3) è prima assoluta d'Italia sul calciomercato e diciannovesima sulla Champions League. Non è disinteresse per il campo, tutt'altro: sul VAR e sul fantacalcio i calabresi stanno nella parte alta della classifica. È che in una regione senza Serie A da anni, con un tifo distribuito verso i grandi club del Nord, il mercato aggiunge una stagione in più al calendario.
Da fuori si segue la squadra del cuore anche quando compra, non solo quando scende in campo. E l'estate, che altrove è pausa, diventa il momento in cui si misura l'ambizione di chi si tifa: l'annuncio vale come un risultato, il colpo mancato come un punto perso.
Quarto posto per il Molise con 71,7 punti: la regione meno popolosa d'Italia, che non ha mai avuto una squadra in Serie A, davanti a Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Non si tratta di un incidente statistico: il Molise è terzo sulle probabili formazioni, terzo sul calciomercato e quarto sul VAR, sempre nelle prime quattro posizioni delle dimensioni che misurano il tifo quotidiano.
Stesso meccanismo per la Basilicata (71,3), quinta appaiata alla Calabria, e per le Marche (68) settime: anche loro senza squadre in Serie A, e tutte e tre le regioni precedono territori che ne ospitano due o più. È la conferma che il tifo italiano non ha bisogno della prossimità geografica per esistere. Si può vivere a trecento chilometri dallo stadio della propria squadra e seguirla con la stessa intensità di chi ci abita accanto, perché il campionato si guarda in televisione e si commenta sul telefono prima ancora che si raggiunga in auto.
La Lombardia è decima nel complessivo, ma seconda in Champions League con 96 punti e seconda anche sul VAR, appaiata alla Liguria. Del resto è la regione delle due milanesi, dell'Atalanta che ha reso l'Europa un'abitudine e di un Como che debutta quest'anno in Champions League, coronando una crescita di pubblico tra le più rapide d'Italia secondo StageUp.
Il profilo che ne esce è quello di un tifoso da grandi serate e da grandi torti: uno che le notti europee non se le perde e che al primo contatto in area apre Google per sapere cosa dice il protocollo, più tiepido invece su fantacalcio e probabili formazioni. A Milano e dintorni si discute meno su chi schierare e di più sul rigore non assegnato.
Sicilia e Sardegna (61,7) si posizionano a pari merito al quattordicesimo posto, ma ci arrivano da strade opposte. La Sicilia, che aspetta il ritorno del grande calcio con il Palermo in B e il Catania in C, tifa soprattutto la domenica: sesta sulle probabili formazioni, nona sul fantacalcio, ultima sulla Champions League. La Sardegna fa il percorso inverso: ottava sul calciomercato, settima sul calendario, più defilata proprio su fantacalcio e formazioni. E ha dalla sua un Cagliari in Serie A che, secondo StageUp, è il club con la maggiore crescita di tifosi d'Italia: più 10,1% in un anno, fino a quota 642.000, sopra la Lazio.
In coda il Nord Est: Veneto diciottesimo, Friuli-Venezia Giulia diciannovesimo, Trentino-Alto Adige ventesimo con 38,8 punti. I valori più contenuti arrivano sulle voci del tifo quotidiano, probabili formazioni e fantacalcio: da quelle parti il pallone resta un buon argomento, ma non sempre il primo della lista.
Il Tifometro delle regioni è uno studio di Casinos.com condotto su dati Google Trends nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026, che copre l'intera stagione 2025/26, le due sessioni di calciomercato e l'avvio del campionato 2026/27. L'analisi si basa su sei dimensioni di ricerca: Calciomercato, Fantacalcio, Probabili formazioni, Calendario Serie A, VAR e Champions League. Per ogni dimensione Google Trends assegna a ciascuna regione un valore da 0 a 100, dove 100 indica la regione in cui le ricerche hanno il peso maggiore rispetto al totale. Il punteggio finale corrisponde alla media dei sei valori. I dati demoscopici citati in apertura provengono dalla ricerca Sponsor Value 2026, realizzata da StageUp in partnership con Ipsos Doxa.
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Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.
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