Attese scommesse per 1,2 miliardi di euro, contro i 900 milioni del Mondiale 2022. Il regolatore francese risponde con una campagna di prevenzione a una settimana dal via. (Immagine: Carlo Bollo / Alamy)
Il Mondiale porta scommesse, e la Francia si prepara al picco. Secondo un sondaggio Toluna-Harris condotto su oltre mille adulti francesi tra il 19 e il 21 maggio, il 41% di chi intende seguire il torneo FIFA 2026 ha dichiarato l'intenzione di piazzare scommesse con denaro reale, tramite app, siti di gioco o punti vendita fisici. Un dato in crescita rispetto alle edizioni precedenti, che sale al 52% nella fascia 18-24 anni e al 54% tra i 25-34enni.
L'ANJ, l'Autorité Nationale des Jeux che regola il mercato francese del gioco, ha risposto lanciando una campagna di sensibilizzazione a una settimana dal fischio d'inizio. Non è un'operazione di routine: il regolatore stima che le scommesse sul Mondiale 2026 possano raggiungere 1,2 miliardi di euro, contro i 900 milioni del torneo 2022. La sola finale Francia-Argentina del Qatar aveva generato quasi 54 milioni di euro in scommesse online.
I numeri del sondaggio raccontano un profilo chiaro: giovane, maschio, con reddito medio-alto. Tra gli uomini l'intenzione di scommettere sale al 49%, tra i gruppi socioeconomici più alti al 49%. Ma il dato più preoccupante è un altro: il 37% degli scommettitori attivi ha dichiarato di aver avvertito una perdita di controllo nell'ultimo anno. Tra i 18-24enni, la percentuale schizza al 67%.
Non è solo percezione. Il Centro francese di monitoraggio su droghe e tossicodipendenze stima che nel 2024 circa 1,17 milioni di persone in Francia presentassero comportamenti di gioco problematici, di cui 360.000 classificati come giocatori eccessivi. L'83% degli intervistati riconosce che le scommesse sportive comportano rischi di dipendenza, ma la consapevolezza del rischio, evidentemente, non basta a frenare l'intenzione di scommettere.
La campagna dell'ANJ, sviluppata con l'agenzia creativa LIBRE, trasforma il classico banner giallo che accompagna le pubblicità del gioco in Francia in una "zona di rischio" fisica. In spazi pubblici, nastri di cauzione gialli delimitano installazioni dove attori mettono in scena le fasi della dipendenza dal gioco: accumulo di perdite, tentativi di recupero, agitazione, isolamento. Lo slogan: "Giocare in eccesso significa entrare in una zona a rischio".
"Con l'avvicinarsi del Mondiale entriamo in una zona di rischio con diversi segnali d'allarme", ha dichiarato Isabelle Falque-Pierrotin, presidente dell'ANJ. "Più partite, più pubblicità, più occasioni di scommessa, e al tempo stesso un trend in crescita nel numero di giocatori problematici". Il regolatore punta il dito anche sulla pubblicità televisiva: il 77% degli intervistati è favorevole al divieto di spot sulle scommesse durante le pause di tre minuti a metà tempo, e l'82% chiede il ban nei cinque minuti prima e dopo le partite.

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