Dal 29 giugno gli operatori del monopolio lotteristico potranno promuoversi su Google Ads. L'aggiornamento, allinea le regole della piattaforma al quadro regolatorio francese. (Immagine: Valeriya Zankovych / Alamy)
Google allarga il perimetro della pubblicità sul gioco in Francia. Dal 29 giugno gli operatori del monopolio statale sulle lotterie potranno richiedere la certificazione per promuovere i propri servizi su Google Ads, affiancandosi ai bookmaker, agli operatori di poker online e ai social casino già autorizzati. L'aggiornamento, annunciato il 12 giugno, allinea le policy della piattaforma alla struttura regolatoria del mercato francese.
Per ottenere la certificazione, gli operatori dovranno dimostrare di essere registrati presso l'ANJ (Autorité Nationale des Jeux), possedere una licenza operativa valida e operare su un dominio .fr. Ogni annuncio dovrà contenere un avvertimento contro il gioco eccessivo. Le domande vanno presentate separatamente per ogni Paese, e modifiche non comunicate possono costare la sospensione dell'account.
Google mantiene requisiti stringenti per chi fa pubblicità nel settore del gioco. La certificazione è vincolata al singolo sito web e al singolo Paese: un operatore con tre siti in cinque mercati ha bisogno di quindici autorizzazioni separate. Gli account con violazioni ripetute o certificati revocati perdono il diritto di fare nuove richieste, e i relativi account collegati rischiano la sospensione permanente.
Restano esclusi dalla certificazione i siti ospitati su piattaforme gratuite, i sottodomini di terzi e i domini non di proprietà dell'inserzionista. La pubblicità del gambling offline (casinò fisici, sale giochi) è invece vietata da Google in 35 Paesi, Italia compresa.
L'aggiornamento francese è l'ultimo di una serie di interventi con cui Google sta ridefinendo le proprie policy sul gambling Paese per Paese. La piattaforma consente la certificazione per la pubblicità del gioco online in decine di mercati, ciascuno con requisiti specifici legati alle licenze e ai regolatori locali. In Francia servono la registrazione ANJ e un dominio .fr, nel Regno Unito la licenza della Gambling Commission, in Italia la concessione ADM.
Proprio il caso italiano mostra quanto il quadro possa essere complicato. Google consente agli operatori con licenza ADM di richiedere la certificazione per il mercato italiano, ma il Decreto Dignità vieta dal 2019 la pubblicità del gioco d'azzardo nel Paese. Nella pratica, inserzioni di operatori autorizzati sono visibili su siti italiani di settore attraverso canali programmatici, in una convivenza tra policy della piattaforma e legge nazionale che resta uno dei nodi irrisolti del mercato.

Gli esperti di Casinos.com conoscono il gioco come pochi altri: formano un team specializzato che unisce competenza, passione e un’esperienza diretta maturata sia online che nei casinò reali.
Vai alla pagina dell'autore



