Lo scorso 16 settembre il direttore dell'ADM Roberto Alesse ha incontrato a Piazza Mastai il procuratore europeo Venegoni e il tedesco Fleig, capo delle dogane di Berlino. (Immagine: LaPresse / Alamy)
Roberto Alesse ha fatto il pieno di appuntamenti lo scorso 16 settembre. Il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ricevuto prima Bastian Fleig, direttore generale per le Dogane, l'Iva e le Accise del Ministero federale delle Finanze di Berlino. Poi è toccato al Procuratore europeo per l'Italia, Andrea Venegoni, arrivato con i procuratori europei delegati italiani.
Gli uffici di Piazza Mastai, sede storica della stessa Agenzia che rilascia le concessioni ai casinò online e agli operatori di gioco pubblico autorizzati in Italia, hanno messo insieme due dossier lontani nello stesso pomeriggio: il commercio con la Germania e le frodi contro il bilancio dell'Unione europea.
Con Fleig si è parlato di tecnica pura: la riforma del Codice doganale dell'Unione, la nuova Autorità doganale europea con il suo Data Hub, la gestione del rischio, il commercio elettronico. Alesse ha messo sul tavolo un numero per inquadrare la posta in gioco: 157 miliardi di euro, il valore dell'interscambio tra Italia e Germania nel 2025, che rende Berlino il primo partner commerciale di Roma.
“La collaborazione tra le nostre Amministrazioni assume un valore strategico che va oltre la dimensione bilaterale”, ha detto Alesse, citando anche la riforma del Codice doganale e l'India-Middle East-Europe Economic Corridor tra i temi discussi con Berlino.
Venegoni si è seduto a un tavolo diverso, introdotto da Alesse e coordinato dal Direttore Antifrode dell'Agenzia, il magistrato Sergio Gallo. Con lui i funzionari dell'Ufficio Rapporti EPPO e DNA-DDA e il personale ADM distaccato presso le Procure europee.
Non era la prima stretta di mano tra i due: Alesse e Venegoni si erano già incontrati nell'ottobre 2023, quando il direttore aveva promesso “il più efficace supporto” dell'Agenzia alla Procura Europea contro le frodi al bilancio Ue. Tre anni dopo Gallo si è fermato anche da solo con Venegoni per definire nuove azioni operative comuni.
Alesse ha chiuso l'incontro con la delegazione EPPO ricordando che “i lavori di oggi testimoniano in modo concreto l'impegno di una comunità professionale che condivide il medesimo obiettivo: la tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea e il contrasto alle più gravi forme di frode che minacciano il corretto funzionamento del mercato unico”.
Il direttore ha definito la sua Agenzia “un avamposto operativo nel contrasto ai fenomeni illegali”, spiegando che la Direzione Antifrode “ogni giorno opera con professionalità, competenza e attenzione per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati e costruire risultati duraturi”.

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