L’ADM fotografa un mercato in trasformazione: più giocate, meno gettito fiscale, boom dell’online e sorveglianza rafforzata contro l’illegale. (Immagine: Vitaly Kraevski / Alamy)
Nel 2024, il settore del gioco pubblico ha registrato una raccolta complessiva da capogiro: 157,45 miliardi di euro, in crescita del 6,59% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, dietro l’apparente espansione del comparto, emergono anche alcuni segnali contrastanti, soprattutto sul fronte delle entrate fiscali, che hanno subito una lieve contrazione (-0,6%).
A diffondere i dati è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nel suo Bilancio d’esercizio 2024: una fotografia dettagliata di un’industria sempre più digitalizzata, in cui le abitudini dei giocatori si stanno spostando con decisione verso il canale online.
Al netto delle vincite distribuite ai giocatori, che ammontano a 135,87 miliardi, la cosiddetta spesa effettiva, cioè il denaro realmente speso dagli utenti, si è attestata a 21,577 miliardi di euro, con un incremento del 4,38% rispetto al 2023.
Questa cifra rappresenta il volume d’affari netto per l’intera filiera del gioco, compresi concessionari, operatori e Stato.
A trainare il comparto nel 2024 sono stati soprattutto i prodotti digitali. Le scommesse virtuali hanno visto un’impennata del +18,14%, seguite dai giochi di abilità a distanza (come i casinò games e il poker cash), cresciuti del +16,73%.
In flessione invece alcuni settori tradizionali: in particolare le AWP (le “macchinette” da bar) e i giochi numerici a totalizzatore come il SuperEnalotto, che hanno registrato una riduzione della raccolta. È da qui che deriva, in buona parte, il lieve calo del gettito fiscale.
Sul fronte della vigilanza, il 2024 ha visto un’intensificazione dell’attività di controllo da parte dell’Agenzia. Sono stati effettuati 28.031 accertamenti, contro i 27.280 dell’anno precedente. I dettagli:
Sul versante del gioco minorile, ADM ha superato gli obiettivi programmati, effettuando 13.004 controlli rispetto ai 12.000 previsti.
Notevole anche l’attività sul piano digitale: 721 siti web non autorizzati sono stati oscurati nel corso dell’anno, più del doppio rispetto al target previsto (300), a conferma dell’attenzione crescente verso il gioco illegale online.
L’indice di presidio delle sale da gioco fisiche, incluse scommesse, sale Bingo e VLT, ha raggiunto il 39,9%, superando ampiamente il target annuale del 33%. Sono stati infatti 2.710 gli esercizi controllati su un totale di 6.863 censiti in tutta Italia.
Daniele ha trascorso oltre dieci anni come giornalista sportivo prima di approdare al mondo del gaming online. Un percorso che ha lasciato un'impronta precisa nel suo modo di lavorare: rigore nella verifica delle fonti, chiarezza nell'esposizione, distanza critica dal materiale trattato. Su Casinos.com è Content Editor per il mercato italiano, dove si occupa di analisi del settore, regolamentazione e contenuti editoriali basati su dati reali. Il suo obiettivo è uno solo: offrire ai lettori informazioni utili, imparziali e verificabili, senza semplificazioni eccessive e senza retorica. I numeri prima delle opinioni, i fatti prima delle impressioni.
Vai alla pagina dell'autore


