Quali regioni giocano di più? Lo studio di Casinos.com sui dati Istat e Google Trends: Campania e Calabria in testa, Trentino-Alto Adige ultimo. (Immagine: IA)
Nel 2024 il 31,9% degli italiani dai 14 anni in su, 16,6 milioni di persone, ha partecipato almeno una volta a un gioco con vincite in denaro. Lo dice l'Istat nel rapporto "Giochi e videogiochi", pubblicato il 3 settembre 2026 sui dati dell'indagine "I cittadini e il tempo libero". Il 4,9% gioca una o più volte a settimana, una persona su venti, 2,5 milioni in tutto; il 6,9% una o più volte al mese; il 20,2% più di rado. Gli uomini giocano più delle donne (37,8% contro 26,4%) e la fascia più coinvolta è quella tra i 35 e i 54 anni (36,7%). Il gioco più diffuso resta il Gratta e Vinci, che riguarda il 25,1% della popolazione, davanti a Lotto e lotterie (16,5%), SuperEnalotto (13,8%) e scommesse sportive (4,7%). Slot e videolottery si fermano al 2,6%, gli altri giochi da casinò all'1,8%.
La media nazionale dice poco delle differenze tra territori, che l'Istat riassume in tre macroaree: partecipazione al 33,6% nel Centro, al 33,1% nel Mezzogiorno, al 30,3% nel Nord. Per scendere al livello delle regioni, Casinos.com ha costruito L'Italia che gioca 2026, uno studio che combina due indicatori del rapporto Istat, la quota di persone che ha giocato almeno una volta nell'anno e la quota che gioca ogni settimana, con sei segnali di interesse rilevati da Google Trends tra il 30 settembre 2023 e il 30 settembre 2026: le ricerche digitali per Gratta e Vinci, estrazioni Lotto, SuperEnalotto, pronostici, casinò online e video poker. Il punteggio finale dice quanto si gioca in una regione, in proporzione agli abitanti, rispetto al resto del Paese. Non misura quanto si spende né quanto si vince.
In testa ci sono la Campania (93,7 punti su 100) e la Calabria (91,8), staccate di oltre dieci punti da Abruzzo (78,7), Puglia (78,1) e Lazio (77,2). In coda il Trentino-Alto Adige (40,1), ultimo in sette degli otto indicatori. Il Mezzogiorno occupa otto delle prime dieci posizioni, le regioni del Nord partono dall'undicesima, con la Lombardia. È la geografia del gioco tradizionale, quella di Lotto, Gratta e Vinci e SuperEnalotto. Sul casinò online la classifica cambia, e in testa c'è il Lazio.
La Campania è prima con 93,7 punti, davanti in tutti e due i pilastri, i dati Istat e le ricerche Google. Nel 2024 ha giocato almeno una volta il 36,7% dei campani dai 14 anni in su, seconda quota d'Italia, e il 7,4% gioca ogni settimana, il valore più alto del Paese: più di una persona su quattordici, 361mila in tutto. In numeri assoluti i campani che hanno giocato nell'anno sono 1,79 milioni, più dei residenti nel Lazio che hanno fatto lo stesso, anche se il Lazio ha più abitanti. Per Lotto e lotterie la Campania ha la quota più alta d'Italia (24,0%, contro il 16,5% nazionale) e le ricerche per "estrazioni Lotto" toccano il massimo. Primato anche per il SuperEnalotto (19,5%) e per le scommesse sportive, che coinvolgono l'8,9% dei campani, quasi il doppio della media nazionale, con il massimo di ricerche per "pronostici".
La Calabria è seconda con 91,8. Ha la partecipazione più alta d'Italia, il 37,4%, e il 6,9% gioca ogni settimana. Il gioco più diffuso è il Gratta e Vinci, comprato dal 30,3% della popolazione, la quota più alta del Paese. Su Google la regione è prima per "SuperEnalotto" e terza per "pronostici"; le scommesse sportive, con l'8,0%, sono seconde soltanto a quelle campane. Rispetto alla Campania, in Calabria gioca più gente ma con una frequenza un po' più bassa.
L'Abruzzo è terzo con 78,7. Il 36,2% ha giocato nell'anno, terza quota d'Italia, e il 10,0% gioca con cadenza mensile, il valore più alto del Paese. Il Gratta e Vinci riguarda il 27,9% degli abruzzesi e la ricerca "Gratta e Vinci" è quella che porta la regione a 100 su Google.
La Puglia è quarta con 78,1, con un profilo molto diverso. La partecipazione, al 30,4%, è sotto la media nazionale, ma il 5,7% gioca ogni settimana, terza quota in Italia, e su Google la regione è seconda per "estrazioni Lotto" e quarta per "pronostici". Gioca meno gente che altrove, e chi gioca lo fa spesso.
Il Lazio è quinto con 77,2, il primo tra le regioni del Centro. Il 34,9% ha giocato nell'anno, il Gratta e Vinci arriva al 28,7%, secondo dato in Italia dopo la Calabria, e la ricerca "casino online" fa 100, con diciannove punti di vantaggio sulla seconda regione. L'Umbria, ottava con 72,0, ha numeri simili: il 34,4% ha giocato nell'anno, quinta quota nazionale a pari merito con il Friuli-Venezia Giulia, ed è seconda su Google sia per "Gratta e Vinci" sia per "casino online".
La Basilicata è sesta con 75,5 e il Molise nono con 69,1. In Molise il 33,5% ha giocato nell'anno e Lotto e lotterie (19,1%) hanno la terza quota italiana dopo Campania e Calabria, ma solo il 3,5% gioca ogni settimana, uno dei valori più bassi in Italia. In Basilicata la partecipazione (30,2%) e la frequenza settimanale (4,2%) sono entrambe sotto la media; il sesto posto viene dalle ricerche, dove la regione è quarta per "SuperEnalotto" e quinta per "pronostici".
La Sicilia è settima con 72,5 e la Sardegna decima con 68,8, e i due percorsi si somigliano. Nell'indagine Istat entrambe stanno nella metà bassa. In Sicilia la partecipazione è poco sotto la media nazionale (30,4% contro 31,9%), ma la quota di chi gioca ogni settimana, il 3,2%, è la seconda più bassa d'Italia, davanti al solo Trentino-Alto Adige. In Sardegna la partecipazione (29,5%) è la terza più bassa e il 4,1% gioca ogni settimana. Su Google, invece, le due isole sono tra le regioni più attive.
La Sicilia è seconda per "pronostici" e terza per "SuperEnalotto"; la Sardegna è seconda per "SuperEnalotto" e terza per "Gratta e Vinci" ed "estrazioni Lotto", mentre sui pronostici si ferma a 27, sedicesima. In Sicilia le scommesse sportive coinvolgono il 5,8% della popolazione, terza quota nazionale, e i siciliani che hanno giocato nell'anno sono 1,27 milioni, il quarto numero in Italia. Il divario tra ricerche e dichiarazioni può avere due spiegazioni, che i dati non permettono di separare: una parte di gioco online che il questionario coglie meno, oppure una distanza tra l'interesse e il comportamento effettivo.
Le regioni del Nord occupano tutte le posizioni dall'undicesima alla ventesima, con Marche e Toscana in mezzo. La Lombardia è undicesima con 65,3 e ha i numeri assoluti più grandi del Paese: 2,76 milioni di persone hanno giocato nell'anno, 446mila lo fanno ogni settimana, e la frequenza settimanale (5,1%) è sopra la media nazionale. Le ricerche però sono basse per tutti i giochi tradizionali, mentre per "casino online" la regione è quarta.
Il Friuli-Venezia Giulia è quindicesimo con 63,0 nonostante dati Istat da prima metà della classifica: il 34,4% ha giocato nell'anno, quota più alta del Nord e quinta in Italia, e il SuperEnalotto (13,9%) è il più diffuso tra le regioni settentrionali. A pesare sono le ricerche, dove la regione è terzultima, con 23 sui "pronostici".
L'Emilia-Romagna è tredicesima con 63,9, con la quota mensile più alta del Nord (7,8%) e, con il 3,0%, il primato nazionale di slot e videolottery condiviso con Friuli-Venezia Giulia e Campania. Il Piemonte è quattordicesimo con 63,2 ed è la regione con la quota più alta per gli altri giochi da casinò (2,8%). La Liguria, diciassettesima con 61,8, è la regione del Nord dove Lotto e lotterie sono più diffusi (15,9%). Le Marche, dodicesime con 64,5, e la Toscana, sedicesima con 62,0, hanno la quota più alta d'Italia per le corse dei cavalli (2,7% in entrambe), e le Marche sono seconde per il bingo (3,8%).
Chiudono Veneto, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige. Il Veneto è diciottesimo con 56,8: la partecipazione (28,0%) è la seconda più bassa d'Italia e le ricerche sono sotto la media delle regioni per tutte e sei le voci. La Valle d'Aosta è diciannovesima con 52,8; l'unico dato alto è il terzo posto per "casino online", mentre per "video poker" Google Trends non riporta alcun valore, per volume di ricerche insufficiente. Il Trentino-Alto Adige è ultimo con 40,1. Ha giocato nell'anno il 25,3% della popolazione, la quota più bassa del Paese, e il 2,3% gioca ogni settimana, una persona su quarantatré. La regione è ultima per i tre giochi più diffusi, Gratta e Vinci (20,2%), Lotto e lotterie (11,6%) e SuperEnalotto (8,0%), e ultima su Google in cinque ricerche su sei, in una a pari merito con la Valle d'Aosta. Prese separatamente, anche le province di Bolzano (27,5%) e Trento (23,2%) restano sotto ogni altra regione.
Le sei ricerche non vanno tutte nella stessa direzione. Gratta e Vinci, estrazioni Lotto, SuperEnalotto e pronostici crescono e calano insieme, e le regioni in testa sono quasi sempre le stesse: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna, Abruzzo. Per "casino online" l'ordine cambia. Prima è il Lazio con 100, poi Umbria (81), Valle d'Aosta (80), Lombardia (77), Sicilia e Campania (76). Il gioco tradizionale resta più forte nel Mezzogiorno; l'interesse per il casinò a distanza si concentra nel Lazio e nel Centro-Nord.
L'Istat aggiunge alcuni elementi utili per leggere la classifica. Nel Mezzogiorno il 6,4% della popolazione pratica quattro o più tipi di gioco, contro il 3,9% del Nord. La partecipazione è più alta tra chi ha il diploma (37,2%) o la licenza media (31,4%) che tra i laureati (28,6%). Si gioca di più nei centri delle aree metropolitane (33,2%) e nei comuni tra 10mila e 50mila abitanti (33,0%), meno nei paesi sotto i 2mila (27,0%).
L'Italia che gioca 2026 è uno studio di Casinos.com sui dati del rapporto Istat "Giochi e videogiochi" (Indagine "I cittadini e il tempo libero", anno 2024, Tavole 10 e 14, pubblicato il 3 settembre 2026) e di Google Trends. Per ciascuna delle venti regioni sono stati considerati otto indicatori. Due vengono dall'Istat: la quota di persone di 14 anni e più che negli ultimi dodici mesi ha partecipato ad almeno un gioco in cui si scommette e la quota che lo fa una o più volte a settimana. Sei vengono da Google Trends: l'interesse di ricerca per regione, tra il 30 settembre 2023 e il 30 settembre 2026, per "Gratta e Vinci", "estrazioni Lotto", "SuperEnalotto", "pronostici", "casino online" e "video poker". Ogni indicatore è stato rapportato al valore più alto registrato tra le regioni, che vale 100. Il pilastro Istat è la media dei due indicatori, il pilastro Google Trends è la media dei sei, e il punteggio finale è la media dei due pilastri, con lo stesso peso. Il Trentino-Alto Adige è considerato come regione unica. Per la Valle d'Aosta Google Trends non riporta il dato su "video poker" per volume di ricerche insufficiente: l'indicatore è stato posto a 0.
© Casinos.com – Riproduzione consentita con link alla fonte
Prima dell'iGaming, per Daniele c'era il giornalismo: oltre dieci anni di cronaca sportiva, tra interviste, verifiche e chiusure a ridosso della mezzanotte. È lì che ha imparato a maneggiare i fatti con rigore e a costruirci sopra notizie che valga la pena leggere, cosa che fa ancora oggi. Dopo alcune esperienze in redazione tra i maggiori operatori del mercato del gioco online, su Casinos.com è Responsabile Media & PR per il mercato italiano, dove firma studi e analisi su settore e regolamentazione.
Vai alla pagina dell'autore


