Statua della dea bendata della giustizia, Themis o Justitia, davanti a una bandiera europea, simbolo del concetto giuridico. (Immagine: Spyridon Arsenis / Alamy)
Una questione di grande rilevanza legale ed economica sta per essere affrontata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Al centro del dibattito c’è la responsabilità degli hosting provider rispetto alla pubblicità legata al gioco d’azzardo e alle scommesse online.
Il Consiglio di Stato italiano, infatti, ha deciso di sospendere il giudizio su una multa di 750.000 euro imposta a Meta (Facebook) dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), rinviando la questione all’organo giurisdizionale europeo.
Tutto ha avuto inizio nel dicembre 2022, quando Agcom ha sanzionato Meta per presunte violazioni del Decreto Dignità, una normativa italiana che pone rigide restrizioni sulla pubblicità di giochi d'azzardo e scommesse. Secondo Agcom, la piattaforma di Meta avrebbe ospitato contenuti sponsorizzati a pagamento, che promuovevano attività di gioco d'azzardo online con premi in denaro, in violazione delle norme previste dal decreto.
Meta ha immediatamente contestato la decisione, presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), sostenendo che il suo ruolo fosse limitato a quello di semplice hosting provider e che, quindi, non potesse essere ritenuta responsabile del contenuto pubblicato dagli utenti. Il TAR ha accolto il ricorso di Meta, ritenendo che non vi fossero prove sufficienti per dimostrare la responsabilità attiva della piattaforma nella promozione delle attività illecite.
Successivamente, Agcom ha fatto appello, portando la questione al Consiglio di Stato, il quale ha deciso di sospendere temporaneamente il giudizio, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. La Corte sarà chiamata a chiarire un aspetto cruciale: fino a che punto un hosting provider, come Meta, può essere ritenuto responsabile per contenuti sponsorizzati a pagamento che promuovono attività di gioco d'azzardo?
In particolare, il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario un intervento della Corte di Giustizia per interpretare in maniera più precisa il rapporto tra la normativa europea e quella nazionale in materia di pubblicità legata al gioco d'azzardo, con implicazioni dirette sulla responsabilità degli hosting provider in contesti simili.
La questione sollevata si ricollega a un tema giuridico di più ampio respiro: il confine tra le attività passive e attive di un hosting provider. Già in precedenza, con un’ordinanza del giugno 2024, lo stesso Consiglio di Stato aveva sollevato una questione interpretativa presso la Corte di Giustizia relativa alle responsabilità degli hosting provider, sottolineando la necessità di un chiarimento definitivo su questo tema.
Il pronunciamento della Corte di Giustizia UE sarà dunque determinante, non solo per il caso specifico di Meta, ma anche per il futuro della regolamentazione del gioco d'azzardo online e della responsabilità delle piattaforme digitali in Europa. Una decisione che potrebbe stabilire nuovi criteri per definire il livello di responsabilità delle grandi piattaforme social, nel contesto delle normative locali e comunitarie.
Questo caso, inoltre, potrebbe influenzare significativamente il modo in cui le autorità nazionali e sovranazionali regolano la pubblicità legata al gioco d'azzardo su internet, con possibili ricadute anche per altri settori in cui il ruolo degli hosting provider rimane ancora poco definito.
Daniele ha trascorso oltre dieci anni come giornalista sportivo prima di approdare al mondo del gaming online. Un percorso che ha lasciato un'impronta precisa nel suo modo di lavorare: rigore nella verifica delle fonti, chiarezza nell'esposizione, distanza critica dal materiale trattato. Su Casinos.com è Content Editor per il mercato italiano, dove si occupa di analisi del settore, regolamentazione e contenuti editoriali basati su dati reali. Il suo obiettivo è uno solo: offrire ai lettori informazioni utili, imparziali e verificabili, senza semplificazioni eccessive e senza retorica. I numeri prima delle opinioni, i fatti prima delle impressioni.
Vai alla pagina dell'autore


