L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli interviene sulla distinzione tra bonus e promozioni nel gioco online. I bonus sono previsti dalla concessione e possono essere comunicati sui siti degli operatori. Le promozioni, invece, restano vietate. (Immagine: Olga Yastremska / Alamy)
Bonus sì, promozioni no. Con una nota indirizzata a tutti i concessionari del gioco a distanza, l'ADM mette un punto fermo su una delle zone grigie più discusse del mercato italiano: cosa possono e cosa non possono comunicare gli operatori di gioco online sui propri siti.
La distinzione, scrive l'Agenzia, è netta. I "bonus" sono strumenti previsti dalla normativa di settore e regolamentati dalla convenzione di concessione: la loro offerta è "in linea di principio, del tutto lecita". Le "promozioni", invece, sono pratiche commerciali non regolamentate che tendono a promuovere il gioco e "devono ritenersi vietate". L'intervento arriva dopo segnalazioni di associazioni dei consumatori che contestavano l'utilizzo di bonus e le relative modalità di comunicazione sui siti dei concessionari.
L'ADM richiama le Linee Guida dell'AGCOM del 2019, che definiscono i confini della comunicazione consentita nell'ambito del Decreto Dignità. Non rientrano nel divieto di pubblicità "le comunicazioni di mero carattere informativo fornite dagli operatori di gioco legale, ivi compresi i bonus offerti", a condizione che rispettino quattro principi: continenza, non ingannevolezza, trasparenza e assenza di enfasi promozionale.
In pratica, un operatore può pubblicare sul proprio sito le caratteristiche, le modalità e le condizioni di utilizzo dei propri bonus. Non può trasformare quella comunicazione in una leva commerciale per attirare nuovi giocatori. La linea tra informazione e promozione, sulla carta, è chiara. Nella pratica, è esattamente il terreno su cui si gioca da anni la partita tra operatori, regolatore e associazioni dei consumatori.
La nota contiene anche un passaggio significativo sul rapporto tra le due autorità. L'ADM invita i concessionari ad "attenersi rigorosamente alle linee guida dettate dall'AGCOM e agli eventuali ulteriori provvedimenti che l'Autorità adotterà", precisando che si tratta di provvedimenti di un'Autorità indipendente che risponde al Parlamento, sui quali l'Agenzia "non ha facoltà di intervenire".
Una puntualizzazione che delimita i rispettivi perimetri: l'ADM regola i bonus come strumenti della concessione, l'AGCOM vigila sulle modalità di comunicazione. Due binari paralleli su un tema, quello della visibilità del gioco online in Italia, che continua a generare tensioni tra chi chiede più rigore e chi invoca regole più chiare.

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