Dall'SBC Summit di Lisbona, l'Online Managing Director di Sisal chiede di aggiornare le norme del retail del gioco, invariate da vent'anni, in vista delle nuove gare. (Immagine: Independent Photo Agency / Alamy)
Il mercato italiano del gioco pubblico si avvia alle prossime gare per le concessioni terrestri con una regolamentazione retail che, secondo Marco Tiso, resta ferma a vent'anni fa. L'Online Managing Director di Sisal lo ha detto a Lisbona, dove SBC Summit ha riunito oltre 40.000 professionisti del settore scommesse e gioco alla Feira Internacional de Lisboa e alla MEO Arena, dal 29 settembre al 1 ottobre.
Il manager ha parlato nel panel "Beyond the reform: the new Italian gaming landscape", dedicato al rapporto tra online e retail. Tiso ha sottolineato la crescente sovrapposizione tra i due canali: il cliente italiano usa entrambi, ma trova regole diverse a seconda di dove gioca.
Tiso ha portato un paragone semplice. Un consumatore compra un paio di scarpe in negozio, le ritrova online allo stesso prezzo. Nel gioco pubblico, invece, prodotto e payout cambiano da un canale all'altro, e le promozioni restano online: "Non può partecipare alle promozioni o ai programmi fedeltà nel mercato retail. Può farlo online" ha detto il manager.
Per Tiso la causa è una tassazione diversa tra i due canali e alcuni limiti ancora in vigore su bonus e promozioni nel retail. La regolamentazione online, ha ricordato, è stata aggiornata più volte negli ultimi anni; quella del comparto terrestre no, e resta vincolata a una cornice "concepita vent'anni fa".
Il primo dei due problemi indicati da Tiso riguarda la governance. Ruoli, responsabilità, tassazione e strumenti di controllo tra autorità centrali e locali restano poco definiti, una zona grigia che il manager considera un freno concreto allo sviluppo del mercato terrestre.
Il secondo problema riguarda invece il giocatore. Tiso chiede una riforma del retail costruita intorno al consumatore, capace di rendere fluido il passaggio tra il canale online e quello fisico.
Negli ultimi anni il flusso è andato in una direzione sola. Tiso ha osservato che molti clienti sono passati dal punto vendita fisico all'online, spinti da un'offerta più ampia e da promozioni riservate al digitale.
Il manager di Sisal pensa però che il percorso possa presto invertirsi, con il digitale che riporta i giocatori nei punti vendita per la componente sociale che l'online non riproduce. Una previsione che, ha detto Tiso, si scontra oggi con "una regolamentazione differente e incompleta" tra i due mondi.

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