Dodici imputati a processo per la più grande rete di gioco clandestino in Polonia. Sequestri record di sale, slot e beni per milioni di euro. (Immagine: Panther Media Global / Alamy)
È un processo destinato a fare storia quello che si apre in Polonia contro la più grande organizzazione di gioco d’azzardo illegale mai portata alla sbarra nel Paese. Dodici persone, ritenute i vertici della rete, dovranno rispondere di associazione a delinquere, esercizio abusivo del gioco e riciclaggio di denaro.
Le indagini hanno ricostruito un sistema che, tra il 2010 e il 2018, ha gestito clandestinamente slot machine e sale da gioco da nord a sud della Polonia.
Il cuore dell’organizzazione era a Bielsko-Biała, ma l’impatto si è esteso a livello nazionale. Per coprire le proprie attività, i responsabili hanno creato undici società di facciata, utilizzate come schermo legale per decine di punti scommessa illegali.
Secondo i magistrati, i guadagni ottenuti sfiorano i 158 milioni di złoty (circa 36 milioni di euro), una cifra record per un caso di questo tipo. I proventi venivano reimmessi nel circuito finanziario tramite un sofisticato sistema di riciclaggio, capace di rendere invisibile il flusso di denaro illecito e di ripulire i capitali accumulati.
Il lavoro delle autorità ha portato alla chiusura di 706 sale da gioco e al sequestro di circa 2.200 slot machine, per un valore stimato di 6,6 milioni di złoty (1,5 milioni di euro). Contestualmente sono stati congelati beni riconducibili agli imputati per 37 milioni di złoty (8,5 milioni di euro): case, terreni, auto di lusso, denaro contante e altri valori.
In totale sono 62 le persone finite sotto inchiesta, ma solo 12 affronteranno il processo in quanto ritenute dirigenti della rete. Dieci di loro sono attualmente detenuti in custodia cautelare, mentre gli altri due restano in libertà dietro cauzioni per oltre 8,3 milioni di złoty (1,9 milioni di euro).
Le prove raccolte danno la misura della portata del caso: oltre mille volumi di atti giudiziari e seicento raccoglitori di documentazione contabile, frutto di anni di lavoro congiunto tra Polizia economica di Katowice e Ufficio doganale e fiscale della Slesia, sotto la supervisione della Procura di Bielsko-Biała.
li imputati rischiano condanne fino a 15 anni di carcere, con accuse che vanno dall’associazione a delinquere al riciclaggio di denaro.
Per le istituzioni polacche il processo rappresenta non solo un momento giudiziario, ma anche un passaggio simbolico nella lotta al gioco illegale: un settore parallelo che per anni ha drenato risorse pubbliche e alimentato il potere delle organizzazioni criminali.
Dal 2017, con la riforma che ha rafforzato il monopolio statale di Totalizator Sportowy, la Polonia ha tentato di mettere ordine nel settore, imponendo regole più severe e limitando la presenza di slot machine a luoghi autorizzati e controllati. Una mossa che ha ridotto lo spazio per il gioco illegale, ma che non è riuscita a cancellarlo del tutto.
Il processo che si apre oggi dimostra quanto fosse radicato e pervasivo quel mercato sommerso, capace di generare profitti milionari e di sfidare per anni le istituzioni dello Stato.

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