Intervento della Polizia locale nel centro storico dopo giorni di controlli: due persone denunciate per gioco d’azzardo illegale. (Immagine: Ian Dagnall / Alamy)
Nuovo intervento della Polizia locale di Verona contro il gioco d’azzardo illegale nel centro storico. Due cittadini di nazionalità romena, un uomo e una donna, sono stati denunciati per esercizio abusivo del gioco d’azzardo dopo essere stati sorpresi mentre praticavano il cosiddetto gioco delle tre campanelle in una delle aree più frequentate della città.
L’operazione è scattata al termine di diversi giorni di osservazione, durante i quali gli agenti hanno ricostruito un sistema ben rodato, pensato per attirare turisti e passanti. Secondo quanto accertato, i due denunciati potevano contare anche sull’aiuto di altri soggetti che simulavano vincite e perdite per rendere il gioco più credibile e indurre le vittime a partecipare. Al termine dell’intervento sono stati sequestrati circa 500 euro.
Sulla vicenda è intervenuto Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha espresso apprezzamento per l’azione della Polizia locale. Secondo Zavarise, l’operazione rappresenta un segnale importante a tutela di cittadini, visitatori e dell’immagine della città.
Allo stesso tempo, il consigliere ha ricordato come il problema fosse stato già sollevato in passato, in particolare durante il dibattito sul regolamento comunale degli artisti di strada. A suo avviso, il sistema di concessioni e piazzole introdotto per disciplinare le esibizioni artistiche avrebbe finito per creare ambiguità negli spazi pubblici, favorendo chi opera ai margini della legalità.
Per Zavarise, quanto emerso non sarebbe frutto di una semplice casualità. Il capogruppo leghista parla di un rischio sottovalutato, legato all’occupazione degli spazi pubblici da parte di pratiche illegali, organizzate e potenzialmente dannose.
Il paradosso, secondo l’esponente della Lega, sta nel fatto che l’Amministrazione avrebbe costruito un apparato regolatorio dettagliato per l’arte di strada, senza però affiancare strumenti altrettanto efficaci per prevenire truffe e giochi d’azzardo che colpiscono cittadini e turisti.
Zavarise sottolinea infine che le opposizioni avevano segnalato il problema già a partire dalla primavera del 2024, a meno di un anno dall’approvazione del regolamento sugli artisti di strada. Per questo, a suo giudizio, l’intervento arriva solo quando il fenomeno è diventato evidente.
“La sicurezza, la legalità e il decoro urbano – conclude – non si ottengono con la sola burocrazia, ma con scelte politiche chiare e azioni preventive concrete, capaci di colpire l’illegalità prima che diventi un problema diffuso”.

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