Il governo austriaco prepara la riforma del gioco in vista del bando 2027. In discussione il futuro del monopolio e le nuove regole per il settore. (Immagine: OnCity Images / Alamy)
Vienna accelera sul dossier gioco pubblico. In vista della scadenza delle concessioni prevista per il 2027, il Ministero delle Finanze austriaco ha avviato la stesura di una nuova cornice normativa destinata a sostenere il prossimo bando sul gioco, oggi ancora fondato su un modello di monopolio.
L’esecutivo ha confermato che il lavoro è in corso e che una bozza di legge sarà presentata nei prossimi mesi. Il testo costituirà la base giuridica della futura gara, senza però anticipare se l’attuale impianto verrà confermato o rivisto.
Secondo le indicazioni fornite dal Ministero, la riforma mira a introdurre criteri uniformi di tutela dei giocatori, validi sia per il gioco online sia per quello terrestre. Tra le misure in valutazione figurano limiti di perdita modulati per fasce d’età e l’istituzione di un’autorità indipendente di vigilanza sul settore.
Il pacchetto normativo dovrebbe includere anche strumenti rafforzati contro il gioco non autorizzato, con meccanismi di blocco dei pagamenti, oscuramento dei domini e sanzioni economiche più severe nei confronti degli operatori illegali.
Sul futuro del modello di mercato, il governo mantiene per ora una posizione prudente. Nessuna indicazione esplicita sull’abbandono del monopolio, ma nemmeno una conferma definitiva della sua permanenza. Il tema resta politicamente sensibile e al centro del confronto interno.
A dicembre, una bozza non ufficiale circolata a livello ministeriale aveva indicato la volontà di mantenere l’attuale assetto, rafforzando al contempo i controlli sugli operatori online esteri. Dopo le critiche, il Ministero aveva chiarito che quel documento non rappresentava la posizione finale dell’esecutivo. Già a febbraio, l’accordo di coalizione del nuovo governo aveva parlato di una “ulteriore evoluzione” del sistema, lasciando aperti diversi scenari.
L’attuale struttura del mercato austriaco prevede una sola concessione per il gioco online e le lotterie, detenuta da Win2day, marchio controllato da Casinos Austria, che possiede anche tutte le concessioni per i casinò terrestri. Lo Stato mantiene una partecipazione del 33% nel gruppo attraverso la holding pubblica ÖBAG.
Secondo fonti legali, la concessione online e sei licenze terrestri scadranno nel 2027, mentre le restanti sei concessioni per i casinò fisici arriveranno a termine nel 2030.
Il settore resta in attesa di capire quale direzione verrà scelta. Le opzioni spaziano dal rafforzamento del monopolio, con controlli più stringenti e una vigilanza centralizzata, fino a una possibile apertura a un sistema multi-licenza, regolato da una nuova autorità indipendente che il governo intende rendere operativa entro il 2029.
Una decisione che avrà un impatto diretto sull’assetto del mercato austriaco e sull’ingresso — o meno — di nuovi operatori nel gioco online e terrestre.

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