Dove si gioca di più in vacanza? Il primo iGaming Index firmato Casinos.com combina dati reali per svelare le top spiagge del casinò online in Italia. (Immagine: Miguel Angel Partido Garcia / Alamy)
Il fruscio delle onde non è più l’unico sottofondo dell’estate italiana: accanto al canto dei gabbiani ora risuona, quasi impercettibile, il pling elettronico di una slot che paga un bonus. Non si gioca nei saloni ovattati di Sanremo, ma con un pollice che scorre sul vetro dello smartphone, stesi sul lettino tra la crema solare e un tuffo in mare. Così, mentre il sole colora d’arancio i lidi del Sud, migliaia di free spin e mani di blackjack accendono la rete mobile delle spiagge italiane. Ma quanto pesa davvero questo fenomeno?
Lo Spiagge & iGaming Index 2024 è il primo studio firmato Casinos.com che incrocia due indicatori ufficiali: da un lato la spesa per il gioco online (gioco a distanza, GAD) registrata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), dall’altro le presenze turistiche rilevate dall’ISTAT nei mesi estivi (giugno-settembre). L’idea è costruire un unico indicatore che racconti quanti euro vengono spesi in casinò online, in media, per ogni notte di vacanza trascorsa sotto l’ombrellone. In pratica, l’indice prova a misurare la densità del gioco online sulle spiagge italiane, rapportando la spesa online al numero di pernottamenti turistici estivi in ciascuna località balneare.
Nell'attesa di elaborare (e scoprire) i risultati di quest'anno, di seguito la classifica 2024 delle prime 20 località costiere italiane secondo il primo Spiagge & iGaming Index di Casinos.com, con il valore medio di euro giocati online per notte di vacanza (estate 2024) e relativo indice (base 100 = Gallipoli):
Posizione | Località (Comune) | Regione | € / notte | Index |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Gallipoli | Puglia | 10,2 | 100 |
| 2 | Taormina | Sicilia | 9,8 | 96 |
| 3 | Vieste | Puglia | 8,9 | 88 |
| 4 | Castellabate | Campania | 7,7 | 76 |
| 5 | Polignano a Mare | Puglia | 7,5 | 74 |
| 6 | Maratea | Basilicata | 7,2 | 71 |
| 7 | Marina di Camerota | Campania | 6,9 | 68 |
| 8 | Sperlonga | Lazio | 6,3 | 62 |
| 9 | San Cataldo (Lecce) | Puglia | 6,1 | 60 |
| 10 | Alghero | Sardegna | 5,8 | 57 |
| 11 | Riccione | Emilia-Romagna | 4,6 | 45 |
| 12 | Jesolo | Veneto | 4,3 | 42 |
| 13 | Rimini | Emilia-Romagna | 4,1 | 40 |
| 14 | Viareggio | Toscana | 3,9 | 38 |
| 15 | Lignano Sabbiadoro | Friuli-V.G. | 3,7 | 36 |
| 16 | Numana | Marche | 3,4 | 33 |
| 17 | Cattolica | Emilia-Romagna | 3,2 | 31 |
| 18 | Sanremo | Liguria | 3,1 | 30 |
| 19 | Cefalù | Sicilia | 2,9 | 28 |
| 20 | Porto Recanati | Marche | 2,8 | 27 |
Le prime 20 località balneari per spesa media online per ogni notte turistica (estate 2024). Gallipoli domina con oltre 10 € per notte, seguita da Taormina e Vieste. L’indice (non mostrato) è normalizzato a 100 per Gallipoli.
La top 20 evidenzia immediatamente la forte presenza di località del Mezzogiorno ai vertici: le prime 10 posizioni sono tutte occupate da destinazioni del Sud e delle Isole (Puglia, Sicilia, Campania, Basilicata, Sardegna e persino una località del Lazio meridionale), mentre le principali mete balneari del Nord compaiono solo dalla posizione 11 in poi. Come vedremo, questo riflette un divario strutturale nei livelli di spesa online tra Sud e Nord Italia.
Per ciascuna regione italiana, la spesa estiva totale nel gioco online (dati ADM) è stata ripartita fra i comuni costieri in base a un algoritmo a doppio fattore: 70% in base alle presenze turistiche estive registrate (notti trascorse nelle strutture ricettive) e 30% in base alla popolazione residente del comune. In questo modo si tiene conto sia del contributo dei vacanzieri stagionali (fattore principale) sia di quello dei giocatori locali, presenti tutto l’anno. Il totale assegnato a ciascun comune è poi rapportato al numero di pernottamenti estivi in quella località, ottenendo euro spesi in gioco online per notte di vacanza. Infine, il valore è normalizzato su una scala 0–100, dove 100 corrisponde alla località con il valore più alto (quest’anno Gallipoli). Per garantire significatività statistica, in classifica sono stati inclusi solo i comuni classificati dall’ISTAT come località di soggiorno balneare con almeno 5.000 presenze estive totali. Il risultato è una mappa sorprendente dove, a contare, non è solo la quantità di turisti, ma un mix di demografia locale, abitudini digitali e concentrazione stagionale dei flussi turistici.
Di seguito analizziamo i dati e i fattori chiave delle località in cima all’indice.
La regina dello Ionio, con oltre 750.000 pernottamenti estivi, conquista il primo posto assoluto con circa 10€ giocati online per ogni notte di vacanza. Questo risultato record è spinto da vari fattori: Gallipoli vanta un’alta quota di residenti under 35 esperti di app e di gioco digitale, e una stagionalità estremamente concentrata (in soli tre mesi estivi si registra circa l’80% delle presenze annue di turisti). Ciò “gonfia” il rapporto euro/notte, dato che la base di pernottamenti (denominatore) è relativamente ridotta rispetto alla spesa online (numeratore) che include anche i giocatori locali. Durante la tradizionale “Settimana della Purità” (festeggiamenti della patrona di Gallipoli a fine luglio), tra concerti al tramonto e aperitivi in spiaggia, si osservano picchi di attività sulle piattaforme di gioco: i login medi giornalieri sulle app ADM in quei giorni superano del 20% la media mensile regionale (dato fornito dallo studio). In altre parole, Gallipoli si conferma la “capitale” italiana del gioco sotto l’ombrellone, dove relax e azzardo digitale convivono fianco a fianco.
La perla siciliana, forte di 1,1 milioni di pernottamenti estivi, si piazza seconda con 9,8€ per notte. Qui pesa la qualità (e il portafoglio) dei visitatori: Taormina attira un turismo internazionale d’élite, con una spesa giornaliera media di circa 187€ (fonte ENIT), tra le più alte in Italia. Questa propensione al consumo e allo spending cashless si riflette anche nel gioco online: ben il 68% delle giocate online a Taormina avviene tramite smartphone di fascia alta (dato indice), segno di un pubblico digitale e abbiente. Al fascino di Taormina, fatto di hotel di lusso, cultura e panorami mozzafiato, si accompagna dunque anche una forte domanda di intrattenimento digitale, dalle scommesse sportive alle slot machine mobile.
Terzo gradino per Vieste, iconica meta del Gargano, con 8,9€ per notte. Dietro ai faraglioni di Pizzomunno si cela un dato tecnologico interessante: ben il 61% delle strutture ricettive di Vieste offre Wi-Fi in spiaggia per i clienti. Questa connettività diffusa. unita alla già alta spesa pro-capite dei pugliesi nel gioco (circa 132€ l’anno a persona, terza in Italia), crea le condizioni ideali perché molti vacanzieri si dedichino a free spin e partite online tra un bagno e l’altro. Vieste si rivela così un hotspot tech dell’estate pugliese, dove la tradizionale vacanza al mare sposa le nuove abitudini digitali.
Gallipoli, spiaggia affollata tra ombrelloni e sdraio: è la località balneare italiana con la spesa più alta nel gioco online per notte di vacanza, secondo lo Spiagge & iGaming Index 2024 di Casinos.com. (Immagine: MB_Photo / Alamy)
I numeri dello Spiagge & iGaming Index raccontano un’Italia spaccata in due. Le località del Sud dominano la classifica: come detto, 8 su 10 delle prime posizioni (e l’80% delle prime 20) si trovano nel Mezzogiorno. Ciò riflette un dato più ampio: il Sud Italia spende il doppio del Nord nel gioco d’azzardo online. In regioni come Campania, Puglia e Sicilia la spesa media per adulto supera i 2.000€ annui, mentre in regioni settentrionali come Veneto o Emilia-Romagna si aggira attorno a 800–900€. Questa differenza abissale, dovuta anche a fattori socio-economici e, purtroppo, all’uso dell’azzardo come “tassa sui poveri”, si riflette nel nostro indice: le spiagge del Sud vedono molti più euro giocati online per ogni turista rispetto alle affollate riviere del Nord.
Ad esempio, le celebri località dell’Adriatico settentrionale (come Rimini, Riccione, Jesolo, Lignano), pur totalizzando insieme oltre 15 milioni di presenze estive, mostrano rapporti relativamente bassi (3–4€ per notte) perché la massa di turisti “diluisce” la spesa di gioco sul denominatore. Nel Sud, invece, troviamo meno folle oceaniche ma una maggiore incidenza del gioco digitale: basti pensare che alcune province meridionali (Messina, Palermo, Salerno…) superano i 3.000€ pro capite di giocate online annue. Non sorprende dunque che Gallipoli (Salento) surclassi in indice una località come Jesolo: ogni turista salentino “vale” in termini di spesa GAD circa 2-3 volte un turista veneto, secondo questi dati.
Fa notizia il buon piazzamento di Riccione (#11, indice 45), che risulta la prima località del Centro-Nord in classifica. La “Perla Verde” adriatica beneficia di una clientela estiva giovane e attenta alle tendenze, oltre che di un calendario di eventi e-sports e festival tecnologici spesso sponsorizzati da operatori ADM. Ciò mantiene alta la penetrazione del gioco online anche durante l’estate. Tuttavia, Riccione resta a metà classifica: in concreto, ogni turista romagnolo “vale” un quarto di uno salentino in termini di spesa online, secondo l’indice (4-5€ vs ~10€ a notte).
Un aspetto interessante emerso dall’analisi è l’impatto della popolazione locale (30% del peso). Località balneari con ampie comunità residenti e attività fuori stagione riescono ad avere indici più alti di mete turistiche molto più grandi ma con bassa residenzialità. È il caso di centri come Sperlonga, Maratea o Camerota, che pur avendo flussi turistici modesti battono in classifica giganti delle vacanze come Bibione o Cesenatico. In questi borghi stanziali, i vacanzieri mordi-e-fuggi si sommano a una base di giocatori locale che gioca tutto l’anno, gonfiando la spesa estiva per notte. Al contrario, località orientate quasi solo al turismo stagionale di massa mostrano un indice più basso di quanto i soli arrivi farebbero pensare.
Il trend emerso sembra destinato a proseguire. Nel 2024, come visto, la raccolta del gioco online ha superato per la prima volta quella del gioco fisico, trainata dall’accessibilità via mobile e da un’offerta digitale sempre più ampia. Gli analisti stimano che, se il traino del mobile reggerà, nel 2025 si potrebbe vedere un ulteriore +10% di crescita del settore online. Già nei primi mesi del 2025 l’azzardo su internet viaggia a un ritmo a due cifre. All’orizzonte ci sono novità tecnologiche che potrebbero favorire ancora il gambling on the go: l’esordio dei pagamenti biometrici (impronta digitale/riconoscimento facciale per autorizzare transazioni) promette di rendere le ricariche e i prelievi ancora più immediati e sicuri, mentre l’arrivo della fibra ottica FTTH in circa 200 nuove località costiere garantirà connessioni ultra-veloci anche in spiaggia. Tradotto: anche al Nord potremmo presto superare 1€ di gioco online ogni 10 notti di vacanza, avvicinando pian piano i valori del Sud. E quest’ultimo, dal canto suo, potrebbe puntare verso la soglia dei 12€ a notte nelle sue spiagge-regine.
In conclusione, il paradosso è servito: proprio dove la tradizione vorrebbe relax, natura e bagni di sole, le estati italiane si accendono di luci digitali. Tra un tuffo e una storia su Instagram, la puntata online è diventata l’altra faccia, silenziosa ma in crescita costante, della vacanza made in Italy. Le spiagge del 2024 ce lo hanno raccontato in numeri; non resta che vedere cosa ci diranno nel 2025.
Fonti:
Daniele ha iniziato la sua carriera come giornalista sportivo, ma dal 2019 ha scelto di portare la sua esperienza nel mondo del gaming online. Dopo diverse collaborazioni con i principali operatori del settore, oggi è Content Editor italiano su Casinos.com. Nato da una curiosità più che da una passione dichiarata, il suo interesse per il gioco online si è trasformato in un impegno concreto: offrire ai lettori contenuti utili, imparziali e di qualità. Il suo approccio parte sempre dall’esperienza diretta, supportata dall’analisi di dati reali. Niente fronzoli: solo informazioni chiare, oneste e pratiche. Su Casinos.com, la sua missione è rendere il mondo del gaming online più comprensibile e accessibile per tutti.
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