L'Italia che gioca a Natale: la mappa regionale tra tombola, carte e Monopoly

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Daniele Alfieri

Pubblicato da Daniele Alfieri

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Ultimo aggiornamento 15 dicembre 2025

L'Italia che gioca a Natale: la mappa regionale tra tombola, carte e Monopoly

Nord o Sud: chi passa più tempo tra cartelle e tabelloni? L’Indice del Gioco di Natale confronta le regioni italiane e rivela differenze nette nei giochi più cercati durante le feste. (Immagine: camilla66 / Alamy)

In Italia il Natale non è solo regali, pranzi infiniti e film in TV: è soprattutto serate di divertimento in compagnia trascorse attorno a un tavolo, tra cartelle della tombola, mazzi di carte consumati e scatole di giochi da società tirate fuori solo una volta l’anno. Per fotografare dove questo rito è più radicato, Casinos.com ha elaborato l’Indice del Gioco di Natale (IGN), un modello che racchiude le diverse anime del Natale giocato: la tombola, simbolo popolare e familiare; il mercante in fiera, con la sua energia rumorosa e teatrale; il sette e mezzo, protagonista delle serate post-cenone; e Monopoly, il classico dei giochi da tavolo che ogni dicembre torna a occupare salotti e tappeti. Tutti e quattro registrano puntualmente picchi di ricerca online a ridosso delle festività, segnale di un’abitudine che si rinnova di anno in anno.

Su questa base, l’IGN analizza i volumi di ricerca su Google degli ultimi cinque anni relativi alle query “tombola”, “mercante in fiera”, “sette e mezzo” e “Monopoly”, delineando quali regioni mostrano il maggior interesse per ciascuna area di gioco e dove, nel complesso, questa passione festiva risulta più intensa.

E mentre in molte case si riaprono i giochi di sempre, su Casinos.com prende vita anche Natale Shake & Win, un globo di neve digitale che ogni settimana di dicembre svela nuove sorprese dedicate al pubblico italiano.

Indice del Gioco di Natale (IGN): la classifica completa

#RegioneTombolaMercante7 e mezzoMonopolyIGN Score
1Sicilia100487310080,25
2Campania6044668363,25
3Puglia3142699258,50
4Basilicata16421006255,00
5Calabria2539567749,25
6Emilia-Romagna18100284848,50
7Abruzzo2545456444,75
8Sardegna3730307944,00
9Lazio2449406143,50
10Molise2447336542,25
11Toscana1762304638,75
12Marche2051354838,50
13Liguria1358324737,50
14Lombardia1462234736,50
15Umbria1745354635,75
16Piemonte1841275234,50
17Valle d’Aosta742404734,00
18Veneto943194328,50
19Friuli-Venezia Giulia1036284028,50
20Trentino-Alto Adige530153922,25

🥇 Sicilia in vetta all'IGN: è qui che il Natale si gioca di più

Con un IGN score complessivo di 80,25, la Sicilia domina l’Indice del Gioco di Natale con un distacco netto su tutte le altre regioni. Il risultato nasce da quattro valori molto elevati nelle singole categorie: 100 per tombola, 100 per Monopoly, 73 per sette e mezzo e 48 per mercante in fiera. Un profilo sbilanciato solo nell’ultima variabile, ma comunque superiore alla media nazionale.

Le ricerche sulla tombola raggiungono il massimo della scala, segno che il gioco popolare per eccellenza mantiene un ruolo centrale nelle feste siciliane. Lo stesso accade con Monopoly, che tocca ancora una volta quota 100 e conferma come nell’isola il periodo natalizio sia anche il momento in cui i giochi da tavolo tornano protagonisti. A questi si affianca un interesse elevato per il sette e mezzo (73 punti) che completa un quadro complessivo di forte attaccamento ai giochi tipici delle festività.

La Sicilia risulta così la regione in cui il “Natale giocato” è più evidente: un mix di tradizioni popolari, giochi di carte e classici da salotto che, secondo i volumi di ricerca, continua a rinnovarsi di anno in anno.

🥈 Campania seconda: carte e tabelloni trainano le feste

La Campania si colloca al secondo posto dell’Indice del Gioco di Natale con uno score di 63,25, sostenuto da valori solidi in tre delle quattro categorie analizzate. Le ricerche legate al sette e mezzo raggiungono quota 66, il quarto punteggio più alto a livello nazionale, mentre Monopoly sale fino a 83, indicando una forte attenzione verso i giochi da tavolo nelle settimane che precedono le festività.

Anche la tombola (60 punti) mantiene un peso significativo, segnalando una diffusione stabile del gioco popolare più associato al periodo natalizio. Il dato meno competitivo è quello del mercante in fiera (44), comunque allineato alla media generale dell’Indice.

Il profilo complessivo mostra una regione in cui i giochi delle feste restano ben presenti nelle abitudini familiari: carte, tabelloni e numeri estratti compongono un repertorio che, pur meno accentuato rispetto alla Sicilia, mantiene una forte continuità nella tradizione natalizia campana.

🥉 In Puglia è Monopoly a fare la differenza: terza nell’IGN

La Puglia conquista il terzo gradino del podio dell’Indice del Gioco di Natale con uno score complessivo di 58,50, trainato in particolare da un forte interesse verso sette e mezzo e Monopoly. Nella prima categoria la regione ottiene 69 punti, uno dei valori più elevati dell’intero Indice, mentre il board game classico raggiunge quota 92, superato solo dalla Sicilia.

La tombola registra 31 punti, un dato più contenuto rispetto ai territori in cima alla classifica, mentre il mercante in fiera si attesta a 42, in linea con la fascia centrale dell’Indice.

Il profilo pugliese riflette quindi una combinazione di elementi tradizionali e moderni: le carte restano molto presenti nelle ricerche pre-natalizie, ma è soprattutto il ritorno dei giochi da tavolo, rappresentato dal dato su Monopoly, a spiccare nel quadro regionale. Questo mix colloca la Puglia tra le regioni in cui il “Natale giocato” mantiene un ruolo rilevante, pur con un’intensità più selettiva rispetto a Sicilia e Campania.

🏅 Basilicata e Calabria in top 5: il Sud domina l’Indice

A chiudere le prime cinque posizioni dell’Indice del Gioco di Natale troviamo Basilicata e Calabria, due regioni che confermano il forte orientamento meridionale dell’Indice. La Basilicata raggiunge uno score di 55,00, grazie al dato più alto d’Italia nel sette e mezzo (100 punti), affiancato da valori solidi in Monopoly (62) e mercante in fiera (42). La tombola, con 16 punti, rappresenta l’unico elemento più contenuto del profilo lucano.

La Calabria segue con uno score di 49,25, sostenuto soprattutto da Monopoly (77) e dal sette e mezzo (56), mentre la tombola (25) e il mercante in fiera (39) restano su livelli medi. Pur con un profilo più equilibrato rispetto alla Basilicata, la regione si colloca stabilmente nella parte alta della classifica.

Le due regioni completano così una top 5 interamente meridionale (Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) un segnale evidente di come il “Natale giocato”, tra tradizioni popolari, carte e giochi da salotto, sia particolarmente vivo nel Sud Italia.

🃏 Mercante record, ma l’Emilia-Romagna è fuori dalle prime cinque

L’Emilia-Romagna è la prima regione del Centro-Nord a comparire nell’Indice del Gioco di Natale, ma con uno score complessivo di 48,50 si ferma al sesto posto. Un risultato sorprendente se si osserva la singola categoria del mercante in fiera, dove la regione raggiunge 100 punti, il valore più alto registrato nell’intero Indice.

Il primato, però, non è sufficiente a colmare le differenze nelle altre voci: la tombola si ferma a 18 punti, il sette e mezzo a 28, mentre Monopoly raggiunge 48, un valore in linea con la fascia centrale della classifica. Ne deriva un profilo sbilanciato, dominato da un interesse eccezionale per il gioco di scambi e contrattazioni, ma più moderato negli altri ambiti.

L’Emilia-Romagna rappresenta così la regione che più di tutte incarna lo spirito gioviale del mercante in fiera, ma il suo posizionamento complessivo nell’IGN evidenzia come, al di fuori di questa preferenza specifica, la partecipazione ai giochi tradizionali e da tavolo delle feste sia meno intensa rispetto a quella osservata nelle regioni meridionali.

🎲 Dal centro classifica alla coda: dove il Natale si gioca meno

Dietro il blocco delle prime sei posizioni, l’IGN mette in fila un gruppo di regioni che si collocano su livelli intermedi. Abruzzo (44,75) e Sardegna (44,00) aprono questa fascia, sostenute da risultati costanti in tutte le categorie senza però eccellere in nessuna. Il Lazio (43,50) segue da vicino, trainato soprattutto da Monopoly e mercante in fiera. Molise (42,25), Toscana (38,75) e Marche (38,50) completano il segmento centrale, con profili equilibrati ma privi di punte significative.

Più in basso troviamo un nucleo di regioni che mostrano un rapporto più distaccato con i giochi delle feste. Liguria (37,50), Lombardia (36,50), Umbria (35,75), Piemonte (34,50) e Valle d’Aosta (34,00) registrano valori che raramente superano la media nazionale, segnando un coinvolgimento più moderato rispetto al Sud.

La parte finale della classifica è infine dominata dal Nord-Est e dalle regioni alpine. Veneto e Friuli-Venezia Giulia, entrambe a 28,50 punti, precedono soltanto il Trentino-Alto Adige, che con 22,25 chiude l’Indice. Qui il dato è netto: le ricerche su tombola, giochi di carte e classici da salotto restano stabilmente basse. È il segnale più evidente del divario territoriale che attraversa l’IGN: più si sale verso Nord, meno il Natale passa dal tavolo da gioco.


Metodologia

L’Indice del Gioco di Natale (IGN) è stato elaborato analizzando i volumi di ricerca su Google degli ultimi cinque anni relativi a quattro query legate ai giochi tipici delle festività invernali in Italia: “tombola”, “mercante in fiera”, “sette e mezzo” e “Monopoly”.

Per ciascuna regione:

  • i valori delle singole query sono stati normalizzati su scala 0–100;
  • a ogni variabile è stato attribuito un peso uniforme (25%);
  • lo score IGN è stato calcolato come media aritmetica dei quattro indicatori.

Le query selezionate presentano picchi ricorrenti di ricerca durante l’intero periodo festivo, dalla settimana che precede il Natale fino a Capodanno, e rappresentano quattro ambiti distinti del gioco stagionale: la dimensione popolare,  quella dei giochi da salotto, quella delle carte e quella dei classici da tavolo. L’indice riflette esclusivamente l’intensità dell’interesse online verso tali categorie.

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Daniele Alfieri
Daniele Alfieri
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Daniele ha iniziato la sua carriera come giornalista sportivo, ma dal 2019 ha scelto di portare la sua esperienza nel mondo del gaming online. Dopo diverse collaborazioni con i principali operatori del settore, oggi è Content Editor italiano su Casinos.com. Nato da una curiosità più che da una passione dichiarata, il suo interesse per il gioco online si è trasformato in un impegno concreto: offrire ai lettori contenuti utili, imparziali e di qualità. Il suo approccio parte sempre dall’esperienza diretta, supportata dall’analisi di dati reali. Niente fronzoli: solo informazioni chiare, oneste e pratiche. Su Casinos.com, la sua missione è rendere il mondo del gaming online più comprensibile e accessibile per tutti.

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