Il gioco in Italia cresce del 178%: entro il 2033 il mercato varrà 61,5 miliardi di euro. Boom dell’online, ma i casinò fisici resistono.
Il gioco d’azzardo in Italia non è più solo un passatempo. È un settore industriale a tutti gli effetti, un pilastro economico che mescola tecnologia, turismo, tradizione e nuove forme di intrattenimento. E i numeri parlano chiaro: secondo l’ultimo report firmato Astute Analytica, il mercato italiano del gambling—tra casinò, slot online, scommesse sportive, bingo e lotterie—si prepara a sfondare la soglia dei 66,85 miliardi di dollari (circa 61,5 miliardi di euro) entro il 2033. Un salto poderoso rispetto ai 24,08 miliardi (22,1 miliardi di euro) stimati per il 2024, con un tasso di crescita annuale medio del 12,21%. Altro che nicchia: il gioco è uno dei settori più vitali (e silenziosamente espansivi) del Paese.
In questo scenario di rapida espansione, si inserisce con particolare rilevanza la Giornata Internazionale dei Casinò, istituita da Casinos.com e celebrata per la prima volta il 15 maggio 2025. Con questa ricorrenza si rende omaggio al duraturo contributo dei casinò al turismo, all’intrattenimento e allo sviluppo socioeconomico, richiamando al contempo l’attenzione sull’importanza del gioco responsabile come valore imprescindibile per un settore sostenibile.
A trainare è soprattutto il digitale. L’online cresce a ritmi che nessun altro comparto dell’intrattenimento può vantare: piattaforme legali con licenza ADM, ormai popolarissime, raggiungono ogni mese milioni di utenti, con picchi di accesso da mobile e un’offerta che va ben oltre le slot. Crash games, tavoli live, giochi istantanei, free spin a raffica e nuove dinamiche prese in prestito dai videogame.
Nel 2024 le sole attività online hanno generato oltre 2 miliardi di dollari (circa 1,84 miliardi di euro). E il margine di crescita è enorme: il 71% degli utenti italiani gioca da smartphone, con interfacce che ormai imitano l’usabilità di Netflix. Semplicità, immediatezza e un marketing sempre più personalizzato hanno reso il gambling digitale un’abitudine quotidiana per fasce d’età sempre più ampie, dai 25 ai 50 anni.
Eppure, il fisico non cede. I 42 casinò autorizzati in Italia—molti dei quali inseriti in contesti storici e turistici—mantengono intatto il loro potere attrattivo. Sanremo, Venezia, Campione: il binomio tra glamour e gioco resiste. Secondo Astute Analytica, le sessioni di gioco annuali superano i 9,2 milioni, per un totale di 2,1 milioni di visitatori l’anno. Il dato più interessante? Oltre 200 tour operator italiani e internazionali includono oggi i casinò fisici all’interno dei pacchetti viaggio. L’azzardo torna a far parte dell’offerta turistica nazionale.
Non si tratta solo di incassi privati. Il gioco è anche—e soprattutto—una fonte cruciale per le casse pubbliche. Tra concessioni, tassazione sulle vincite e imposte sul margine lordo, lo Stato italiano incassa ogni anno oltre 11 miliardi di euro. Fondi che, in parte, vengono reinvestiti anche nella tutela dei consumatori: basti pensare ai 50 milioni di euro destinati annualmente alla prevenzione della ludopatia, o al sistema di autoesclusione nazionale, che conta già 85.000 iscritti.
Ma il nodo resta quello regolatorio. La pubblicità del gioco è sotto osservazione, così come i limiti per i più giovani. E con l’arrivo dell’intelligenza artificiale nei sistemi di raccomandazione e nelle piattaforme di gioco, sarà inevitabile aggiornare l’impianto normativo, per non lasciare indietro la tutela dei più vulnerabili.
C’è un’ultima tendenza che merita attenzione: il progressivo spostamento del baricentro dal gioco d’azzardo “puro” al gioco d’abilità. La linea di confine si assottiglia: nei prossimi anni, secondo il report, cresceranno anche in Italia le forme di gambling basate su realtà aumentata, tornei multiplayer, missioni, punteggi.
L’esperienza del casinò sarà sempre meno solitaria, sempre più “social”, sempre più integrata con modelli presi in prestito dai videogiochi. Il futuro potrebbe chiamarsi game-bling: un incrocio tra gambling e gaming, dove la fortuna non basta più.
Daniele ha iniziato la sua carriera come giornalista sportivo, ma dal 2019 ha scelto di portare la sua esperienza nel mondo del gaming online. Dopo diverse collaborazioni con i principali operatori del settore, oggi è Content Editor italiano su Casinos.com. Nato da una curiosità più che da una passione dichiarata, il suo interesse per il gioco online si è trasformato in un impegno concreto: offrire ai lettori contenuti utili, imparziali e di qualità. Il suo approccio parte sempre dall’esperienza diretta, supportata dall’analisi di dati reali. Niente fronzoli: solo informazioni chiare, oneste e pratiche. Su Casinos.com, la sua missione è rendere il mondo del gaming online più comprensibile e accessibile per tutti.
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