Il giudice blocca il gioco rivale promosso da Aviator LLC. Il provider ucraino resta titolare del marchio Aviator in attesa del processo del 2026. (Immagine: Spribe)
Si diradano, almeno per il momento, le nubi intorno ad Aviator. La società ucraina Spribe, creatrice del celebre crash game con l’aeroplanino rosso, ha ottenuto un’importante vittoria in tribunale: l’Alta Corte del Regno Unito ha infatti bloccato il lancio nel mercato UK di una versione “fotocopia” proposta da Aviator LLC, azienda georgiana guidata dall’ex proprietario di Adjarabet, Temur Ugulava.
La decisione, arrivata lo scorso 31 luglio, impone ad Aviator LLC il divieto di pubblicare, promuovere o distribuire il proprio gioco nel Regno Unito almeno fino all’inizio del processo, atteso per il 2026.
Dietro la disputa, una domanda cruciale: chi è il vero proprietario del marchio Aviator? Spribe rivendica la paternità del gioco dal 2018, difendendone con forza la proprietà intellettuale a livello globale. Dall’altra parte, Aviator LLC sostiene invece di essere l’ideatrice originale del brand e ha già avviato cause parallele in diverse giurisdizioni, inclusa la Georgia, dove ha ottenuto un primo verdetto favorevole.
Spribe, tuttavia, parla apertamente di “gioco copia” e accusa la rivale di voler sfruttare la notorietà internazionale conquistata dal titolo originale. “Difenderemo con ogni mezzo legale il nostro marchio e i nostri partner da chiunque tenti di appropriarsene", ha dichiarato il fondatore David Natroshvili.
Nel motivare l’ingiunzione, il giudice Anthony Mann ha respinto le tesi di Aviator LLC, secondo cui il gioco non sarebbe stato lanciato nel Regno Unito prima del processo. Per la corte, il rischio era reale e la condotta dell’azienda georgiana tutt’altro che trasparente.
Spribe accusa infatti Aviator LLC di aver fornito prove contraddittorie, nascosto le proprie intenzioni commerciali e tentato di confondere la corte attraverso una rete mutevole di società licenziatarie. La corte avrebbe bollato l’atteggiamento della società georgiana come “puerile” e “petulante”.
Il contenzioso affonda le radici in una controversa sentenza pronunciata in Georgia a marzo, dove Aviator LLC ha ottenuto i diritti esclusivi sul logo e sull’immagine del velivolo, ma solo all’interno del territorio nazionale. Spribe ha contestato duramente quel verdetto, definendolo “giuridicamente viziato” e ottenuto attraverso “un processo lampo” in un Paese dove, sottolinea l’azienda, “non mancano interrogativi sull’indipendenza del sistema giudiziario”.
A peggiorare le cose, ci sarebbero anche contatti diretti tra Aviator LLC e i clienti di Spribe, ai quali sarebbero stati rivolti messaggi ingannevoli volti a promuovere il gioco concorrente e a presentare Aviator LLC come vera detentrice del marchio.
Un’altra pedina della vicenda è Flutter Entertainment, colosso del gaming internazionale che nel 2019 ha acquisito una quota di maggioranza di Adjarabet. Flutter era stata coinvolta nella causa georgiana, ma ha scelto di chiudere il contenzioso a inizio 2025 riconoscendo, solo in Georgia, i diritti di Aviator LLC sul marchio.
Nel Regno Unito, però, la linea è tracciata: il marchio Aviator resta saldamente nelle mani di Spribe. Il confronto ora si sposterà in aula nel 2026, ma il primo round, almeno per ora, sembra andare a favore dell’azienda ucraina.
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