Caso Garlasco, Indagato per corruzione il presidente del Casinò di Campione Mario Venditti. Il sindaco Canesi sollecita le dimissioni per salvaguardare l’ente. (Immagine: Dpa Picture-Alliance / Alamy)
L’inchiesta sul delitto di Garlasco si allarga e tocca il Casinò di Campione. Dalla scorsa settimana Mario Venditti, presidente del consiglio di amministrazione ed ex procuratore aggiunto di Pavia, è indagato per corruzione in atti giudiziari.
Secondo l’accusa, nel 2017 avrebbe incassato tra i 20 e i 30 mila euro per favorire l’archiviazione della posizione di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. La giovane fu uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, un caso che dopo anni di processi portò alla condanna definitiva del fidanzato Alberto Stasi a 16 anni di reclusione.
Venditti ha respinto con decisione le contestazioni, parlando di accuse infondate. La vicenda, però, ha già aperto un fronte politico e istituzionale a Campione, dove il suo incarico è ora al centro di un dibattito acceso.
Il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Canesi, ha scelto la trasmissione 'Ignoto X' su La7 per chiarire la propria posizione. “Quando fu nominato non c’era alcuna indagine, oggi la situazione è radicalmente diversa. Per l’immagine del Comune e dello stesso Casinò auspico che Venditti rassegni le dimissioni volontarie”.
Canesi ha spiegato che il consiglio comunale discuterà la vicenda già nelle prossime ore. Per l’amministrazione, la presidenza del Casinò deve garantire prestigio e affidabilità verso l’esterno, senza zone d’ombra che possano pesare sulla reputazione della casa da gioco.
Venditti è stato nominato presidente nel 2024, incarico svolto a titolo gratuito e con un ruolo soprattutto di rappresentanza. La gestione operativa resta in capo al board e al management, ma la figura del presidente ha un valore simbolico e di garanzia.
Secondo il sindaco, proprio per questa natura “onorifica”, la guida del Casinò non può permettersi di restare coinvolta in indagini penali. L’opportunità politica e la credibilità pubblica diventano quindi centrali quanto – se non più – degli aspetti gestionali.
Dopo quattro anni di chiusura, il Casinò di Campione ha riaperto nel 2022 e ha imboccato la strada della ripresa. Nel 2024 i ricavi hanno superato i 53 milioni di euro, segnando un +6% sull’anno precedente e una crescita degli ingressi.
Numeri che certificano un rilancio atteso a lungo. Ora, però, l’ombra dell’inchiesta rischia di frenare quell’entusiasmo: non tanto per gli effetti immediati sulle casse della casa da gioco, quanto per il danno d’immagine che potrebbe colpire un simbolo storico del gaming europeo.

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