Estate bollente per il gioco illegale: multe, chiusure e indagini globali

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Luca Ferrari

Pubblicato da Luca Ferrari

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Ultimo aggiornamento 23 luglio 2025

Estate bollente per il gioco illegale: multe, chiusure e indagini globali

Nel luglio 2025 le autorità internazionali intensificano la lotta al gioco irregolare: siti inibiti, minorenni scoperti, maxi-multe e indagini su colossi digitali. (Keenan Constance / Unsplash)

La legge non va mai in vacanza, e se ne sono accorti tutti quei “truffaldini” che magari hanno pensato di poterla fare franca con la complicità del sole caldo. Invece no, proprio no! Anche nel mese di luglio 2025 chi ha sgarrato, ne ha subito le conseguenze: dalle multe a svariati zeri alla sospensione della licenza per più e più giorni.

Nessuna pietà

Uno sito dopo l’altro, senza indulgenza. L’illegalità nei giochi online è una piaga da contrastare mese dopo mese. Dopo l’ultimo aggiornamento del 17 luglio 2025, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha pubblicato l’elenco dei siti di gioco inibiti ai sensi dell'art.102 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104 convertito in L. 13 ottobre 2020, n. 126, raggiungendo quota 11.390, con validità dal 2 agosto 2025.

Piattaforme di questo tipo sono molto pericolose, in particolare per coloro che scelgono di giocare real cash (soldi veri), non avendo quelle tutele sul fronte della sicurezza al contrario garantite dallo Stato. L’utenza deve sapere che giocare a soldi su siti non autorizzati significa violare la legge, anche se lo facesse in modo inconsapevole. I modi per riconoscere i siti malevoli ci sono, e il più elementare è quello di verificarne la presenza sul sito dell’ADM. L’elenco è consultabile da chiunque in qualsiasi momento.

Un’altra nazione che non lascia i disonesti a farla franca con scommesse e giochi illegali è la Danimarca. Negli ultimi tempi sono stati oscurati 178 siti, facendo registrare il blocco più alto da più di dieci anni. Fino a poco tempo fa, il corrispettivo danese dell’ADM, la Spillemyndigheden, aggiornava l’elenco dei siti oscurati solo una volta l’anno. Al momento invece, proprio a causa della reiterata violazione delle leggi vigenti, si è già passati a due.

Come per l’Italia e tanti altri Paesi del mondo, i casi di siti che offrono giochi a pagamento senza la necessaria autorizzazione (con verifiche) sono in costante aumento, e le autorità agiscono di conseguenza.

Sempre molto attento anche il Giappone. La nazione asiatica sta per mettere in campo una linea dura, limitando (e non poco) l'accesso a siti con basi all’estero ma rivolti ai propri cittadini. Questo nuovo quadro normativo prevede anche una maggior attenzione alle pubblicità specifiche, che verranno dichiarate illegali a partire dal prossimo 25 settembre.

Vade retro, minori!

Per giocare a soldi servono due cose in primis: responsabilità e maggiore età. Non è un caso che i minori siano estromessi da questa tipologia di attività. Se qualcuno dovesse essere pizzicato, sono guai, per lui/lei e per il titolare che dovrebbe metterli alla porta, esattamente come avviene per la vendita degli alcolici.

Nei giorni scorsi, nella piana di Lucca, la Guardia di Finanza locale ha scoperto sette minorenni, uno dei quali di appena 16 anni, cimentarsi con le VLT (videolottery). Il titolare adesso dovrà sborsare una somma che potrebbe arrivare fino a 20.000 euro, oltre a una possibile chiusura del locale fino a 30 giorni.

È andata “leggermente” meglio al titolare di una sala scommesse & giochi, la cui pena commissionata ha superato i 6.000 euro. Il motivo? Un diciassettenne impegnato a giocare a una slot machine e, come se non bastasse, i carabinieri della città emiliana erano già intervenuti nel medesimo locale appena pochi giorni prima per un’altra irregolarità.

La questione gioco-minori è stata di recente al centro della scena in Olanda, preoccupata per l’alto numero di casi sotto e appena sopra i 18-20 anni, il tutto con (talvolta) la complicità dei locali che, pur d’intascare, chiudono un occhio sull’anagrafe. Questi comportamenti però possono costare davvero molto. Qualcuno pensava non fosse evidentemente così grave, almeno fino a quando non si è visto recapitare un’ammenda di oltre 730mila euro.

A provare a regolamentare sempre di più e in maniera più serrata, anche la Romania, che ha introdotto una nuova tassazione per le vincite e le stesse licenze, proponendo inoltre di introdurre un tetto di spesa che non superi mai il 10% del proprio reddito.

Quando il gioco si fa… covo!

I giochi smuovono denaro e ne possono smuovere anche parecchio, richiamando l’attenzione di soggetti poco raccomandabili. Sono in aumento i casi di esercizi commerciali, magari in regola con le licenze, ma divenuti ritrovi abituali di delinquenti locali.

È accaduto di recente nel bellunese, nel comune di Santa Giustina, dove i carabinieri di Feltre hanno verificato la reiterata presenza di pregiudicati, con gravi conseguenze anche sul fronte della sicurezza. Il titolare ha subito una sospensione dell’attività per 10 giorni.

Saranno 30 invece i giorni durante i quali non potrà essere effettuata alcuna puntata in due centri di Acireale, questa volta per “mera mancanza” di licenza.

Nel mese di luglio, in un controllo di routine nei comuni di Formigine, Sassuolo e Vignola, un locale si è fatto notare con una multa di oltre 21mila euro, per violazioni agli standard di sicurezza.

A Bologna, invece, sono state riscontrate violazioni orarie su 13 apparecchi tra slot machine e VLT. In città, questa tipologia di giochi può funzionare solo tra le 10-13 e le 17-22, festivi inclusi.

Tutti sono uguali davanti alla Legge (indiana)

Nessuno è colpevole solo per essere chiamato a comparire in tribunale, questo deve essere ben chiaro, ma non può non fare scalpore la notizia che ha visto Google e Meta sotto accusa da parte dell’Enforcement Directorate (ED) per una presunta complicità nel veicolare annunci di siti di scommesse non autorizzati.

Adesso è presto per sapere chi abbia violato cosa, ma un dato appare evidente: non si scherza con la legalità, e questo vale tanto per il singolo utente quanto per le aziende più potenti del pianeta.

Non un gran periodo per il sig. Zuckerberg, di recente impegnato a patteggiare per una controversia legata alla privacy degli utenti (dicasi scandalo Cambridge Analytica).

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Luca ha iniziato la sua attività editoriale nel 2002 e da allora non ha mai smesso di operare nel campo dei media online, spaziando e diversificando in qualsiasi settore avesse a che fare con le parole giornalismo, correttore bozze, copywriting, SEO blogger, social media editor. Dal 2011 lavora principalmente da remoto, in particolare con aziende internazionali, attività questa iniziata proprio nel settore dell’iGaming quando ancora ne sapeva poco. Professionalità, curiosità e costante impegno lo hanno reso un esperto e, dopo più di 13 anni, ancora oggi continua a lavorare in questo settore con professionalità e la massima scrupolosità. Su Casinos.com si occupa di news variegate: giochi, provider, promozioni ecc.

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