Il Direttore Giochi di ADM commenta l’adesione al Gambling Regulators European Forum e traccia le priorità su illegalità e riordino del gioco fisico. (Immagine: Jerome Cid / Alamy)
Il 2026 sarà un anno decisivo per il riordino del gioco pubblico. A delinearne le priorità è Mario Lollobrigida, Direttore centrale Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in un’intervista rilasciata a IGE Magazine, che tocca il rafforzamento della dimensione europea della regolazione, la lotta al gioco illegale e il riordino del gioco fisico.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’adesione di ADM al Gambling Regulators European Forum (Gref), formalizzata nel 2025. "Nel 2025 l’Agenzia è entrata ufficialmente a far parte del Gambling Regulators European Forum", spiega Lollobrigida, ricordando come la candidatura sia stata approvata all’unanimità dal Board a gennaio e successivamente accolta dall’Assemblea nel corso dell’incontro di Atene, tra il 26 e il 28 maggio.
Secondo il Direttore Giochi, l’ingresso nel Forum rappresenta un passaggio strategico: "L’adesione al Gref permette di rafforzare il dialogo multilaterale e di contribuire alla diffusione delle migliori pratiche nel settore del gioco pubblico".
Il contrasto al gioco illegale resta uno dei dossier più delicati a livello europeo. "Una delle sfide più urgenti per le autorità riguarda il gioco illegale, fenomeno in crescita anche a causa della diffusione delle piattaforme digitali", osserva Lollobrigida.
In questo quadro, il Gref intende intensificare l’attenzione sul ruolo delle grandi piattaforme online. "Il Forum valuterà forme di cooperazione con Meta, Apple, Google e Twitch per contrastare in modo più efficace le attività illegali", spiega, aggiungendo che verrà avviato anche un progetto dedicato ai fornitori di servizi di pagamento, per intervenire sul piano finanziario e transazionale.
Lollobrigida si sofferma poi sul riordino del gioco fisico, tema al centro del confronto tra Governo, autonomie locali e operatori. "L’Agenzia, in quanto ente regolatore del gioco pubblico in Italia, si pone come punto di riferimento per il legislatore", afferma, sottolineando il supporto fornito da ADM attraverso competenze e dati a disposizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il punto di equilibrio, chiarisce, è già indicato dalla legge delega: "L’obiettivo è bilanciare il diritto alla libera esplicazione di un’attività economica legale, esercitata su concessione dello Stato, con il fondamentale diritto alla salute dei giocatori". Un equilibrio che passa anche dal contrasto al riciclaggio e agli interessi della criminalità organizzata, senza rinunciare a strumenti di tutela come limitazioni al gioco, autoesclusione, formazione e informazione degli operatori.
Il Direttore Giochi affronta infine il tema della tutela dei minori e del contrasto alle offerte illegali, sia fisiche sia online. "I temi del gioco minorile, del gioco illegale e dei siti dot.com possono essere ricondotti a un unicum", spiega, richiamando il quadro normativo che va dal decreto del 1948 fino alla riforma del 2024. Sul territorio, l’azione di ADM è costante: "Sulla rete fisica effettuiamo mediamente circa 13.000 controlli l’anno", ricorda Lollobrigida, sottolineando come prevenzione e repressione si fondano in un’unica attività di presidio.
Per il gioco a distanza, invece, l’attenzione è rivolta all’individuazione delle offerte non autorizzate. "È fondamentale l’integrazione tra capacità umana e tecnologia avanzata, inclusa l’intelligenza artificiale, per aumentare l’efficacia dell’azione di contrasto", conclude.

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