Il gruppo svedese paga il crollo della divisione B2B: l'utile operativo scende del 47%. Ma il business diretto ai giocatori continua a crescere, trainato dall'America Latina (+25%) e dall'Italia, che registra ricavi record. (Immagine: Marco Canoniero / Alamy)
Due Betsson in una. Da un lato il B2C, il business rivolto direttamente ai giocatori, che cresce del 15% anno su anno e macina record in Italia e America Latina. Dall'altro il B2B, la fornitura di tecnologia e piattaforma ad altri operatori, che crolla da 90 a 51 milioni di euro a causa del calo di attività di un singolo cliente. Il risultato netto è un primo trimestre 2026 in retromarcia: ricavi a 285,3 milioni (-3%), EBITDA a 50 milioni (-36%) e utile operativo (EBIT) a 34 milioni, praticamente dimezzato rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il quadro era già noto nelle sue linee generali: due settimane prima della pubblicazione dei risultati, Betsson aveva lanciato un profit warning. Ma i numeri confermano una dinamica precisa: il motore B2C funziona, il problema è concentrato nel B2B, dove la dipendenza da un singolo grande cliente si è trasformata in vulnerabilità.
La nota più positiva del trimestre arriva dall'Europa occidentale, in crescita del 10,3% a 61,3 milioni di euro. A trainare è l'Italia, dove Betsson ha registrato ricavi, turnover e depositi ai massimi di sempre. Un risultato che il CEO Pontus Lindwall, intervistato da iGB, ha inquadrato in una prospettiva di lungo periodo.
"In generale ci vuole molto tempo per costruire un mercato B2C profittevole", ha detto. "Devi investire in notorietà del brand, costruire la base clienti, mettere in piedi un team. Parti quasi da zero. E ci vogliono molti, molti anni. L'Italia è un buon esempio: abbiamo sostenuto costi e profitti negativi per circa 10 anni prima di diventare profittevoli". Secondo H2 Gambling Capital, il mercato italiano del gioco online dovrebbe raggiungere quasi 7 miliardi di GGR nel 2026 e superare i 9,3 miliardi entro il 2030.
L'altra area in forte espansione è l'America Latina, che con un +25% pesa ormai un terzo dei ricavi totali del gruppo. Il Perù è il mercato che Lindwall cita come esempio di posizionamento riuscito, grazie a brand, sponsorizzazioni e una piattaforma tecnologica ben adattata al contesto locale.
La regione resta centrale nella strategia di Betsson, nonostante le turbolenze regolatorie: in Brasile la tassazione è salita dal 12% al 15%, in Colombia l'IVA del 19% sul gambling online continua a pesare. Ma per il gruppo svedese, che in America Latina ha investito pesantemente in marketing e presenza locale, la crescita compensa i costi della regolamentazione.
Il dato strategico più significativo è un altro: il 73% dei ricavi del trimestre proviene da mercati con licenza locale, contro il 59% dello stesso periodo del 2025. È il livello più alto mai raggiunto e rappresenta il cuore della strategia dichiarata da Lindwall: "Se vuoi avere una posizione forte nel lungo termine, devi essere grande nei mercati regolamentati".
La transizione ha un prezzo. Le tasse sul gioco e i costi di compliance crescono con l'aumentare della quota regolamentata, e sono tra i fattori principali dietro la compressione dei margini. Ma Betsson scommette sul fatto che i mercati globali si muoveranno progressivamente verso la regolamentazione locale, e chi arriva prima avrà un vantaggio competitivo difficile da colmare.
Sul fronte M&A, è in fase di finalizzazione l'acquisizione delle attività B2C canadesi di Rhino Entertainment Group per 64,5 milioni di euro, attesa entro fine Q2 o inizio Q3. Lindwall ha confermato che il gruppo valuta costantemente nuove opportunità: "Non è un segreto che le acquisizioni siano una parte costante della nostra strategia di crescita".
Il trimestre si chiude con una posizione di cassa netta di 165 milioni di euro e un programma di buyback da cui sono già stati riacquistati 20,3 milioni in azioni. L'inizio del Q2 è leggermente sopra l'anno precedente, con ricavi giornalieri medi in crescita del 3,7%. Ma il vero appuntamento è il Mondiale FIFA di giugno, su cui Betsson ha investito in funzionalità sportsbook potenziate dall'intelligenza artificiale, Bet Builder ampliato e statistiche live arricchite. "Il Mondiale", ha detto Lindwall, "contribuirà ad aumentare l'attività e l'acquisizione di nuovi clienti". La macchina è già in moto.
Daniele ha trascorso oltre dieci anni come giornalista sportivo prima di approdare al mondo del gaming online. Un percorso che ha lasciato un'impronta precisa nel suo modo di lavorare: rigore nella verifica delle fonti, chiarezza nell'esposizione, distanza critica dal materiale trattato. Su Casinos.com è Content Editor per il mercato italiano, dove si occupa di analisi del settore, regolamentazione e contenuti editoriali basati su dati reali. Il suo obiettivo è uno solo: offrire ai lettori informazioni utili, imparziali e verificabili, senza semplificazioni eccessive e senza retorica. I numeri prima delle opinioni, i fatti prima delle impressioni.
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