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Un nuovo gioco da casinò si affaccia timidamente nel vasto mondo dell’online. Purtroppo, però, dietro l’aspetto colorato, non riesce a distinguersi dalla massa. Ignorato dai giocatori, finisce per vagare tra le lobby come un titolo dimenticato, senza gloria né giri gratuiti.
C’era una volta uno sviluppatore chiamato Pragmatic Play. Non era certo noto per le sue idee rivoluzionarie, ma desiderava ardentemente entrare nel giro delle slot che contano, quelle che popolano i migliori casinò online. Così ebbe un’idea: creare un gioco chiamato Book of Monsters, con vincite a grappolo, tanti rulli e file, e una palette tutta rosa, viola e blu.
Giocatori, fate attenzione. Anzi... tremate.


Book of Monsters prova a presentarsi con un’estetica da cartone animato inquieto: un’esplosione di rosa, viola e blu, che cerca disperatamente di essere “alternativa” ma finisce per sembrare il risultato di un generatore automatico di palette anni ’90. Sullo sfondo, un castello gotico stilizzato fa da cornice al solito caos visivo, mentre la griglia 7x7 campeggia al centro, pronta a ingolfarsi di simboli che si somigliano un po’ tutti.
I “mostri” del titolo sono più buffi che spaventosi, un misto tra pupazzi da scaffale outlet e icone da app per bambini. Eppure, il gioco si prende terribilmente sul serio, come se stesse per rivoluzionare il genere. Spoiler: non lo fa.
Il layout è quello classico da Cluster Pays, con le vincite ottenute quando almeno cinque simboli uguali si toccano in orizzontale o verticale. C’è il solito pulsante “Spin”, il selettore di puntata e, ovviamente, lo spazio per mostrare le vincite — se mai dovessero arrivare. Il tutto condito da un sottofondo musicale che sembra preso in prestito da una giostra difettosa a fine stagione.
Book of Monsters, la nuova slot di Pragmatic Play, non porta nulla di nuovo. È priva di creatività, non osa, non sfida nessuno e non lascia il minimo segno.
Si parte scegliendo quanto puntare, da 0,20€ fino a 240€. Poi si preme “Spin” e si spera in un cluster di simboli uguali sulla griglia 7x7. Almeno cinque simboli adiacenti garantiscono una vincita. Più grande il cluster, più alta la ricompensa.
Queste sono le regole del gioco base. Il resto... è un altro discorso.
Al di là del gioco base, Book of Monsters prova anche a sfoggiare qualche funzione speciale. Poche, ma ci sono.
Durante la partita, in momenti del tutto casuali, possono apparire simboli ingranditi. Le dimensioni vanno da 3x3 fino a un massiccio 7x7. Sì, proprio come sembra: lo schermo diventa un mosaico.
Ottenendo da quattro a sette simboli bonus si attiva il round dei giri gratis, che assegna da cinque a otto free spin, in base a quanti simboli hai ottenuto. Prima che il round inizi, viene selezionato un Simbolo Gigante. A quel punto puoi decidere di rischiare: provare ad aumentare la grandezza del simbolo o il numero di giri. Ma se perdi la scommessa, si torna direttamente al gioco base.
La funzione include anche un Simbolo Gigante Progressivo, che cresce raccogliendo simboli uguali. Servono 30 simboli per sbloccare il 2x2, poi altri 27 per il 3x3, 24 per il 4x4, 20 per il 5x5, 16 per il 6x6 e infine 12 per il 7x7. Ogni upgrade ti regala anche qualche giro gratuito extra.
Attivando questa opzione, aumenti le probabilità di entrare nel bonus round di sette volte. Il prezzo? Raddoppiare la puntata a ogni spin.
Non hai voglia di aspettare? Puoi comprare direttamente l’accesso al bonus game al costo di 100 volte la tua puntata. Un investimento audace, senza alcuna garanzia.
Eccoci qui, davanti a un gioco che si chiama Book of Monsters. Se mai esistesse una slot capace di riassumere tutte le cose che detesto nei giochi da casinò, sarebbe proprio questa. Personalmente, credo che Book of Monsters non dovesse nemmeno vedere la luce. Le slot con sistema Cluster Pays pagano poco, e lo stile pomposo del gioco è solo fumo negli occhi. Le funzioni sono così poche che sono costretto a dilungarmi in questo preambolo solo per riuscire a scrivere una recensione che superi le 500 parole.
Il gioco sembra rivolgersi a un pubblico con cui non ho nessuna intenzione di condividere nulla. Detto questo, non posso ignorare la vincita da 6€ al mio terzo spin. La musica ricorda quella di un luna park fastidioso e stonato. E sebbene il design abbia un suo perché, quello che sto vivendo è esattamente quello che mi aspettavo: il nulla travestito da qualcosa.
A metà sessione, incasso solo la mia terza vincita. A essere onesti? Questo gioco è talmente brutto che non vale nemmeno la pena continuare a giocarlo.
Il Return to Player è, forse, l’unico aspetto normale: 96,50%. La slot è impostata su un livello di volatilità alto, quindi più investi, più potenzialmente ottieni. Il premio massimo arriva a 5.000 volte la puntata: significa che con la scommessa massima da 240€ per giro, potresti incassare fino a 1.200.000€. Sempre che ti vada bene.
Book of Monsters, la nuova slot di Pragmatic Play, non porta nulla di nuovo. È priva di creatività, non osa, non sfida nessuno e non lascia il minimo segno. Book of Monsters sarebbe dovuta rimanere dov’era: sullo scaffale delle idee sbagliate. E quello scaffale, avvitato male alla parete di una stanza anonima, dovrebbe cedere, facendo cadere il libro e danneggiandolo.
L’edificio che ospita quella stanza dovrebbe poi prendere fuoco. E bruciare. Completamente.
La città in cui si trova l’edificio, che contiene la stanza, che custodiva il libro, dovrebbe essere infine colpita da un ordigno nucleare, resa inabitabile per l’alto livello di radiazioni. Così, nessuno potrà mai più annoiarsi giocando a questo titolo.
Confermo il mio giudizio, senza mezzi termini. Lo confermo con tale convinzione che quello stesso paesino tranquillo, casa dell’edificio che ormai contiene solo le ceneri del libro e un pezzo di scaffale bruciacchiato, dovrebbe essere centrato da un asteroide.
Fine della storia. Letteralmente.
Le nuove release di slot sono più frequenti di quanto si possa pensare. Grazie alla nostra stretta collaborazione con i principali sviluppatori globali di slot, siamo spesso tra i primi a scoprire e presentare i nuovi titoli sul mercato. Continua a seguirci per rimanere costantemente aggiornato sulle ultime novità del settore e per scoprire le slot più innovative e divertenti disponibili online.

Daniele ha iniziato la sua carriera come giornalista sportivo, ma dal 2019 ha scelto di portare la sua esperienza nel mondo del gaming online. Dopo diverse collaborazioni con i principali operatori del settore, oggi è Content Editor italiano su Casinos.com. Nato da una curiosità più che da una passione dichiarata, il suo interesse per il gioco online si è trasformato in un impegno concreto: offrire ai lettori contenuti utili, imparziali e di qualità. Il suo approccio parte sempre dall’esperienza diretta, supportata dall’analisi di dati reali. Niente fronzoli: solo informazioni chiare, oneste e pratiche. Su Casinos.com, la sua missione è rendere il mondo del gaming online più comprensibile e accessibile per tutti.
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